Economia reale
Le incognite della vendemmia, tra dazi e cambio dei consumi
di Marco lo Conte
Il vino italiano ha conquistato il mondo con la sua qualità, superando la Francia in termini di produzione. Ma sono molte le incognite per la vendemmia 2025: non tanto il clima, variabile in passato determinante per il successo delle annate, quanto i mutati consumi di chi bene vino e l’effetto dazi Usa, che sta già facendosi sentire. Quale impatto si registra sui conti degli esportatori di casa nostra? E l’invecchiamento della popolazione nei paesi occidentali, come sta impattando sulle vendite del vino italiano nel mondo? Ne parliamo insieme a Micaela Cappellini e Giorgio Dell’Orefice de Il Sole 24 Ore, Lamberto Frescobaldi dell’omonima azienda di produzione nonchè presidente dell’Unione italiana vini e Raffaele Drei, presidente Fedagripesca Confcooperative