Italia, Francia, Austria, Svizzera, Slovenia insieme per lo sviluppo dell’idrogeno nelle valli alpine. Perché se le Alpi dividono i paesi europei, è anche vero che li uniscono come stili di vita e obbiettivi. Nasce da qui il progetto AMETHyST, che compie ora un anno e mezzo di vita e ha come obbiettivo sostenere lo sviluppo di ecosistemi locali di idrogeno verde nel territorio alpino. Un Consorzio internazionale e interdisciplinare coordinato dall‘Agenzia per l’Energia e l’Ambiente Auvergne Rhône-Alpes (Francia), e composto da altri nove partner tra cui Tenerrdis Energy Cluster Rhône-Alpes (Francia), Fondazione Bruno Kessler attraverso il suo Centro Sustainable Energy (Italia), Provincia Autonoma di Trento (Italia), Agenzia per l’Energia dell’Alto Adige – CasaClima (Italia), Agenzia per la Gestione dell’Energia del Friuli Venezia Giulia (Italia), Agenzia per l’Energia e il Clima di Podravje (Slovenia), Standortagentur Tirol GmbH (Austria), Civic Foundation Energiewende Oberland Foundation Energiewende Oberland (Germania) e BlueArk Entremont (Svizzera). A raccontarci come saranno le culle dell’idrogeno alpino Eleonora Cordioli, Fondazione Bruno Kessler.