Economia

La Ue rivede in meglio le stime del Pil Italia 2020: -9,9%

Milano, 5 nov. (askanews) - La Commissione europea ha rivisto in meglio le previsioni economiche su area euro e Italia, nonostante una ripresa dei contagi che, dice, rischia di "interrompere il rimbalzo" seguito al crollo da pandemia e lockdown. Ora sulla Penisola Bruxelles pronostica una caduta del Pil del 9,9% sul 2020, a fronte del meno 11,2% indicato nelle previsioni dello scorso 7 luglio.

Un dato di quasi un intero punto più basso del meno 9% stimato dal governo (nella Nadef). Sul 2021 l'Ue prevede un recupero del Pil italiano del 4,1%, a fronte del più 6,1% stimato tre mesi fa. Sul 2022 pronostica un più 2,8%.

"L'Italia - afferma la Commissione europea nelle sue Previsioni economiche d'autunno, pubblicate oggi a Bruxelles - si sta riprendendo da un profondo calo della produzione, ma la pandemia e le sue ripercussioni negative persisteranno e peseranno sull'attività economica, in particolare sui servizi", nel 2021 e 2022. "E' improbabile che la ripresa sia sufficiente affinché la produzione reale torni ai livelli pre-pandemici entro il 2022".

Secondo il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni non c'è "oggi alcuna preoccupazione sulla sostenibilità" del debito dell'Italia, "c'è la necessità, nel medio periodo, di mettere il debito in un percorso di sostenibilità e credo che questa preoccupazione sia pienamente condivisa dal governo italiano".

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