Economia

La Puglia studia un fondo per startup, Delli Noci: serve supporto

Milano, 20 gen. (askanews) - Un fondo per sostenere la crescita delle startup pugliesi, con investimenti direttamente nel capitale delle imprese innovative. Per ora l'idea è in fase iniziale, ma il progetto è concreto. Lo ha annunciato in una intervista con askanews l'assessore allo Sviluppo economico della Puglia, Alessandro Delli Noci. "Lavoriamo con Cassa depositi e prestiti sugli acceleratori di impresa, ma stiamo pensando di costruire un nostro fondo di investimento, insieme a Puglia e sviluppo, per capitalizzare e supportare le startup", ha detto Delli Noci.

In partnership con Cdp la Puglia stanzierà in totale "80 milioni di euro in un primo fondo", ma l'idea è ampliare la dotazione "immaginando Puglia e sviluppo non solo come un ente che eroga incentivi a fondo perduto, ma come un soggetto che sia in grado di dare supporto economico e finanziario" alle startup, partecipando al rischio di impresa.

La Puglia arriva da anni di sostegno al mondo dell'innovazione e oggi è al settimo posto in Italia per numero di startup attive: ne conta 669, il 4,7% del totale nazionale. "Si è costruita una strategia importante che ha coinvolto le università e la ricerca che sta vedendo luce", ha sottolineato Delli Noci. A metà gennaio Gelesis, una biotech nata a Calimera (Lecce) che ha sviluppato una pillola contro l'obesità, si è quotata a New York ed è ora un po' il simbolo del successo.

"Credo che la Puglia possa dire la sua su un settore altamente strategico che è l'economia circolare e soprattutto l'energia pulita. Stiamo costruendo una strategia che va da Taranto a Brindisi utilizzando i fondi del Pnrr e del Just transition fund per produrre in Puglia energia pulita e sviluppare dei progetti che possano il sistema industriale a non inquinare il nostro territorio".

Per far conoscere le aziende innovative la Regione sta per lanciare "un portale di vetrina delle imprese made in Puglia perché le imprese si conoscano tra di loro: c'è molto spesso un deficit di conoscenza che fa sì che queste aziende vadano a cercare mercato fuori quando potrebbero farlo qui in Puglia", ha concluso Delli Noci.

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