Economia

La Bce attenua la previsione su crollo del Pil eurozona 2020: -8%

Francoforte, 10 set. (askanews) - Il futuro dell'economia europea è ancora incerto e fortemente legato alle conseguenze della pandemia da coronavirus, ma nonostante questo le previsioni sono meno fosche di quanto ipotizzato nei mesi scorsi.

La Banca centrale europea ha infatti rivisto in meglio le stime di crescita dell'Eurozona per quest'anno a -8% da -8,7% stimato a giugno. Quindi +5% nel 2021 e +3,2% nel 2022. La Banca centrale europea ha anche lasciato invariati i tassi di interesse.

"Non farò commenti sul livello dell'euro ma è chiaro che è una determinante importante. Non abbiamo obiettivi sui cambi ma li monitoriamo attentamente, perché spesso gli apprezzamenti della nostra valuta hanno un impatto sull'inflazione", ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante la conferenza stampa successiva alla riunione del board.

"L'Eurozona necessita ancora di un ampio stimolo monetario", ha poi detto Lagarde precisando però che non si è discusso di nessuna espansione del Pepp", il piano di acquisti di titoli anti crisi pandemica.

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