FONDI EUROPEI

L’innovazione della stampa 3D è a Bari: 2.4 mln di Fondi Ue investiti in Argo di Roboze

di Francesca Sofia Fumagalli

È pugliese la start-up che mira a diventare leader nel mercato della stampa 3D con superpolimeri. Roboze, con sede a Bari, è ad oggi già riconosciuta come player e leader tecnologico nella stampa 3D di tecnopolimeri ad alta temperatura e rinforzati con fibra di carbonio. Fondata nel 2013, ha rapidamente sviluppato una clientela internazionale, che comprende grandi gruppi industriali come General Electric, Airbus e Bosch.
Alessio Lorusso, CEO e fondatore di Roboze, nonché segnalato da Forbes nella classifica 2018 dei 30 under 30 nella categoria “industry”, mira alla conquista del mercato statunitense attraverso il potenziamento dei propri laboratori di ricerca. «Target Argo – Stampa forte come il metallo», questo il nome del progetto finanziato dal FESR, che sta consentendo a Roboze di ampliare la sua linea di stampanti 3D, espandendosi nella propria sede attuale.
Roboze, già nota per lo sviluppo dell'innovativa belt-less technology, un sistema che ha eliminato l'uso delle cinghie permettendo precisioni di posizionamento degli assi pari a 25 micron, si è infatti lanciata nella sperimentazione, progettazione e relativa industrializzazione di una nuova linea di stampanti 3D chiamate ARGO. L'obiettivo della famiglia ARGO è la stampa di materiali ad alta temperatura a matrice termoplastica rinforzata con sostanze quali fibra di carbonio e kevlar. Questi prodotti possono dunque essere impiegati per la realizzazione di componenti strutturali in applicazioni ad estreme performance meccaniche e termiche come aerospazio, difesa e motorsport.
L'investimento totale del progetto «Target Argo» è di 3 milioni di euro, con un contributo da parte del FESR pari a 2.4 milioni.
Il progetto, che rientra nella programmazione comunitaria 2014-2020, permetterà di creare nuova proprietà intellettuale (IP) legata sia alla tecnologia inclusa nelle stampanti 3D sia alle formulazioni proprietarie di superpolimeri che verranno studiate e introdotte dall'azienda, fornendo a Roboze un fondamentale vantaggio competitivo sul mercato globale.
Grazie anche allo sviluppo e il potenziamento del laboratorio di ricerca durante il corso del progetto, nel quadro del suo piano aziendale dal 2018 al 2022, Roboze prevede di aumentare il proprio numero di dipendenti da 18 a più di 100
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