Economia
Imprese, cresce la corsa all’IA ma mancano le professionalità
ROMA (ITALPRESS) - Le imprese italiane accelerano gli investimenti in intelligenza artificiale ma non trovano le professionalità necessarie per gestirla. Lo rileva Confartigianato, con una rilevazione dalla quale emerge che nel 2025, su 620mila richieste di lavoratori con competenze digitali avanzate, ben 316mila sono risultate di difficile reperimento. Secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato, il 71% delle imprese ha effettuato investimenti in almeno uno degli ambiti della transizione digitale, dall’adozione di tecnologie digitali alla loro integrazione nell’organizzazione, fino allo sviluppo di nuovi modelli di business basati sul digitale. Tuttavia la mancanza di personale qualificato viene indicato dal 58,6% delle imprese come principale ostacolo ad utilizzare l’IA. Seguono la carenza di chiarezza legislativa, l’indisponibilità o la scarsa qualità dei dati necessari, le preoccupazioni per privacy e protezione dei dati, i costi elevati, e le considerazioni etiche. Guardando alle singole regioni, la classifica vede la Lombardia nettamente in testa per numero di lavoratori con competenze digitali avanzate che le imprese faticano a trovare. Al secondo posto si colloca la Campania, seguita dal Lazio e dal Veneto.
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