di Marco lo Conte
Resta bassa la crescita del Pil italiano, sostenuta soprattutto dalla poderosa iniezione di liquidità del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Finita la spinta del Pnrr il rischio è di rimpiombare in recessione o quanto meno in una situazione stagnante. Tra le ipotesi di ulteriori spinte a sostegno dell’economia italiana ovviamente gli investimenti in ricerca sviluppo e tecnologia, che necessitano di tempi lunghi per dispiegare gli effetti auspicati. Ma il risparmio degli italiani rappresenta subito una risorsa importante, attualmente allocata in modo poco ottimale, soprattutto in liquidità. I fondi pensione sono tra i soggetti candidati a incanalare questo risparmio verso l’economia reale e il tessuto produttivo del Paese. Ma a quali condizioni? Ne parliamo con Angelo Camilli, vicepresidente di Confindustria, Andrea Mariani, segretario Assofondipensione e Carlo Svaluto Moreolo, giornalista vicedirettore di
Ipe.com. A mettere in fila i numeri, come sempre, Anna Migliorati di Radiocor Il Sole 24 Ore.