Economia

Il coronavirus nel mondo dal 16 al 20 novembre

Roma, 20 nov. (askanews) -

ROMA

Nel bar Feeling a Roma vietato parlare di Coronavirus: non se ne può più dice Cristina Mattioli, la titolare del piccolo locale, che mostra a chi entra i cartelli affissi. Consentito il gossip, la storia, la cultura generale dicono le lettere rosse in bella grafia su sfondo giallo. Si scherza, ma non tanto: per i cinque minuti del caffé basta ansia.

LONDRA

Quasi tutti neri, qualcuno bianco e fucsia: sono i 150 taxi dell'azienda londinese GB Taxi Services, bloccata dal virus, tutti parcheggiati in fila in un campo alla periferia di Londra. L'azienda li affitta ai taxisti; ma ora non c'è richiesta.

LOS ANGELES

Fila sterminata di cittadini in fila per un tampone nel centro di controllo presso il Dodgers Stadium di Los Angeles. Immagini girate da un drone. Nei centri della megalopoli californiana si processano fino a trentamila tamponi al giorno.

PARIGI

Al reparto maternità Diaconesses di Parigi, come in tutti i reparti maternità del mondo, si partorisce sì anche in tempi di Covid, ma con la mascherina; perché a tutto ci si abitua.

OSAKA

Si chiama 'Robovie' e ricorda ai clienti del negozio, con cortesia, di indossare correttamente la mascherina e mantenere il distanziamento. Succede a Osaka, in Giappone. Robovie può anche fare da guida nel grande magazzino.

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