Economia

Guido Barilla, presidente della Fondazione Barilla all’Assemblea Onu a New York

I prossimi cinque anni saranno decisivi per coinvolgere attivamente quanti più produttori e distributori.
Quello che insegna la Fondazione ci permetterà di fare un percorso comune, insieme.
C'è però un grande rischio: che molti dei nostri colleghi, molti altri attori del mondo delle imprese, pur sentendo il pericolo, non abbiamo il coraggio di passare davvero all'azione all'interno delle proprie aziende, perché queste azioni sono molto difficili da gestire.
Troppe persone nel mondo stanno dicendo di voler “scegliere” la sostenibilità ma poi intraprendono scelte non orientate a risolvere le problematiche su questo tema. Si genera una sorta di “greenwash”, anche culturale per cui si dice: “dobbiamo risolvere il problema della fame del mondo. Come facciamo? Andiamo in Africa”.
Io non condivido questo punto.
Dobbiamo risolvere le problematiche connesse al food business al livello del produttore, nel cuore dell'Europa e degli Stati Uniti, proprio dove sono iniziati i problemi di questo sistema.
Se mettessimo in condizione le persone di comprendere emotivamente questa forte necessità di cambiamento, riusciremmo a raggiungere questi obiettivi. Ma dovrà essere un percorso guidato dalle emozioni, non un percorso intellettuale.
Faccio un piccolo esempio:
Prima della pandemia, si è parlato per anni del pericolo legato all'utilizzo di plastica e delle problematiche riguardanti la sostenibilità, di cui stiamo discutendo oggi.
Con l'arrivo della pandemia, le persone hanno avuto paura e giustamente hanno voluto salvare la loro vita e quella dei loro cari.
Dunque, improvvisamente, tutto ciò di cui si è parlato in ambito di sostenibilità negli ultimi 10 anni è scomparso, guidato da un'emozione.
La paura ha fatto dimenticare alla popolazione mondiale le questioni discusse negli ultimi 10 anni, perché ne sono sorte delle nuove.
Oggi stiamo utilizzando una grande quantità di nuovi materiali che non erano in uso 6 mesi fa. Questi materiali ci stanno garantendo sicurezza.
Nessuno sta parlando però di quanto ci costerà smaltire questi materiali. Dobbiamo guidare le persone basandoci sulle emozioni per rendere comprensibile che c'è una sola strada da intraprendere per il nostro futuro. Quella della sostenibilità.
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