Economia
Graziano Stasi racconta l'avventura di Molino Casillo negli USA
Roma, 1 lug. (askanews) - Dodici stabilimenti sul territorio nazionale, una presenza su cinque continenti e un'unica ricetta: genuinità, promuovere una lavorazione che mantiene intatto il chicco di grano, quanto più possibile, ottenendo una farina nutriente e dal sapore riconoscibile. A raccontare, ai microfoni de La Voce di New York, l'avventura di Molino Casillo dal 1958, brand di punta del Gruppo Casillo, negli Stati Uniti è Graziano Stasi, responsabile della divisione retail. Al Summer Fancy Food 2026 nella vetrina di Rega, distributore del marchio in Nord America. "Rappresentiamo contemporaneamente tradizione e modernità ha dichiarato Stasi . L'attaccamento alle nostre radici pugliesi, alle pratiche anche di lavorazione del grano con produzione tutta italiana incontra il resto del mondo grazie all'esportazione". Sono due i prodotti che si servono delle farine di Molino Casillo: la pizza e la pasta fresca, con un interesse rinnovato per la semola da parte dei ristoratori italiani. "È fondamentale quindi incontrare buyer e clienti finali in fiera ha commentato Stati per spiegare al meglio le differenze che ci contraddistinguono nei colori, nei sapori, nella texture. Oltre alla farina 00 c'è un mondo, fatto di prodotti che contengono tutte le parti del grano, completi dal punto di vista dei nutrienti". Oggi, stanno brevettando un nuovo tipo di farina, Altograno, ricca di proteine e fibre che vengono mantenuti grazie a una tecnica di lavorazione del grano particolare, senza aggiunte successive. L'obiettivo è la New York Style Pizza. "Oggi molti produttori si stanno avvicinando alle farine italiane ha concluso Stasi per motivi di innovazione, di lavorabilità, di nutrizione. Non si tratta solo di idratazione, di altri aspetti tecnici dell'impasto, ma anche di salute".