Economia

Forum Enpaia sul dopo Covid, investire sull'innovazione agricola

Roma, 8 ott. (askanews) - La Fondazione Enpaia e gli investitori istituzionali a sostegno dell'economia reale del Paese. E' questo il messaggio lanciato dal forum "Economia e società, tendenze nel dopo Covid-19", organizzato dalla Fondazione Enpaia, l'Ente di previdenza del settore agricolo che conta tra i suoi iscritti oltre 8mila aziende e più di 38mila impiegati.

Per il presidente della Fondazione Enpaia, Giorgio Piazza, dal Forum arriva "un messaggio altamente positivo per la ripresa, sicuramente. L'agricoltura ha ben risposto alla violenza del lockdown, quindi del Covid, il lavoro non si è mai fermato nei campi e anche nella produzione e nella trasformazione.

Il messaggio più forte però io creda che debba uscire è un messaggio che deve iniziare con la giornata di oggi, ma dovrà continuare. E' nostra intenzione che questo momento diventi un momento cadenzato nel tempo, proprio per seguire questa evoluzione che sarà un'evoluzione potentissima legata alla ricerca, legata all'innovazione che arriverà. Penso a quanto potrà essere utile nel tema anche dell'agricoltura 4.0 legato all'intelligenza artificiale, alle nanotecnologie che possono veramente darci una grande mano per sviluppare, anche con il piccolo contributo di Enpaia con i propri investimenti in economia reale, quell'agricoltura a basso impatto ambientale perchè il tema centrale anche delle prossime politiche che arriveranno qui, tra il 2022 e il 2023, della politica agricola comunitaria sarà importante e sarà legato in buona parte alla sostenibilità. L'agricoltura è pronta e dovrà essere pronta a fare la propria parte, Enpaia compreso".

Anche per il sottosegretario al ministero dell'Economia, Pierpaolo Baretta, l'agricoltura in questa fase di ripresa economica "ha un ruolo fondamentale. Lo ha avuto sicuramente durante la crisi perchè è chiaro che è stato un momento di sostegno indispensabile rispetto ad una situazione così difficile come il lockdown, ma adesso c'è un problema di rilancio anche della qualità dei prodotti del made in Italy e quindi l'agroalimentare è un punto fondamentale. Quindi bisogna investirici, bisogna chiedere alla finanza, ai fondi pensione, d'investire in maniera robusta sull'inovvazione e sulla qualità della produzione. Se faremo queste due scelte potremo anche come Paese essere all'avanguardia e altamente competitivi".

Il segretario generale della Uila, Stefano Mantegazza, chiede, in questa fase di ripartenza, di mettere al centro il lavoro, le persone, investendo sulla formazione e avviando una riforma del mercato del lavoro. "Siamo all'alba di un nuovo inizio, stiamo progettando un nuovo futuro. Noi crediamo che il lavoro, le persone, debbano essere messe al centro di questo progetto con una straordinaria scelta sul versante della formazione che è fondamentale per accompagnare tutte le innovazioni di processo e di prodotto che si devono attuare per essere competitivi nel mondo e anche con una riforma del mercato del lavoro che riduca il precariato che, purtroppo, nel nostro Paese è tanta parte e si porta con sè anche lavoro nero e sfruttamento e per rifurre le diseguaglianze che purtroppo il Covid ha aumentato. Quindi persone, uomini e donne al centro di un progetto di nuovo futuro per questo Paese".

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