Economia

Fondi Ue, D’Amato (M5s): in plenaria riproporremo il no alla “macrocondizionalità”


Accompagnato dalle polemiche, è arrivato il primo via libera al nuovo regolamento in materia di fondi europei. Il testo, approvato dalla commissione Sviluppo regionale dell'Eurocamera, include una norma molto controversa sul rispetto dei vincoli di bilancio. Si tratta della macrocondizionalità, che, sostiene Rosa D'Amato del M5s “consente alla Commissione europea di congelare o ritirare i fondi europei per le regioni che fanno parte di Stati membri che non hanno un bilancio a posto”.
“Riteniamo che questo vada contro i principi stessi della politica di coesione”, accusa l'eurodeputata pentastellata, “che nasce per far superare quel gap di sviluppo”, che coinvolge molte aree del nostro Paese e di altri Stati europei. La riedizione del principio, già in vigore per i fondi Ue, potrebbe quindi valere anche per il periodo 2021-2027, il cui regolamento è in discussione. Oltre all'opposizione del M5s, si registra il voto contrario di Andrea Cozzolino del Pd. Altro motivo che ha portato all'astensione del Movimento cinque stelle nel voto finale è, spiega la D'Amato, la mancata approvazione dello “scorporo del cofinanziamento dal calcolo del deficit”. Il meccanismo richiesto dai pentastellati, e per la verità chiesto in passato anche dai precedenti governi, definito anche “golden rule”, permetterebbe agli enti locali di utilizzare più agevolmente i fondi strutturali europei, senza pesare sul deficit.
“Ripresenteremo anche questo provvedimento”, assicura la D'Amato che promette battaglia durante la prossima riunione plenaria del Parlamento europeo, a febbraio.
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