Economia

Fiera pelletteria Mipel 2022, il made in Italy torna a crescere

Milano, 19 set. (askanews) - Crescono gli espositori e crescono i compratori. Per il mondo della pelletteria italiana e accessori moda arrivano buone notizie, dopo due anni difficili dovuti alla pandemia e alla guerra in Ucraina. Numeri positivi snocciolati alla Fiera internazionale Mipel 2022 di Milano.

Franco Gabrielli, presidente di Assopellettieri: "Siamo arrivati alla 122esima edizione, finalmente un'edizione che crediamo possa tornare ai numeri del 2019. Abbiamo delle buone notizie perché c'è il 30 per cento in più di adesioni da parte dei compratori rispetto alla stagione scorsa e soprattutto un 30 per cento in più da parte degli espositori nuovi. Quindi siamo molto fiduciosi".

Per l'acquirente, il marchio Italia fa la differenza. "Per la produzione dell'eccellenza è sicuramente la numero 1. Ormai tutti i grandi brand producono in Italia. Per quanto riguarda le aziende a marchio proprio è proprio la questione di vivere un prodotto diverso. Il prodotto di importazione a livello di fattura può essere anche fatto bene. Ma il prodotto italiano si vede, è vivo. Bisognerebbe che tutti gli italiani preferissero i prodotti italiani, è proprio un'altra cosa".

A sostegno del settore, l'Assopellettieri ha introdotto diverse novità. Lo spiega il direttore Danny D'Alessandro: "In questa edizione abbiamo tre progetti speciali: Italian startup, con il supporto del ministero degli Affari esteri e di Ice agenzia. Diamo visibilità a 4/5 aziende che si sono distinte nella loro qualità di innovatori del sistema, partendo da zero".

Il settore punta sullo sviluppo delle piattaforme digitali e della realtà aumentata.

"Con due progetti: il primo, realizzato con Mirta, startup tecnologica milanese, che si occupa di mettere in rete le aziende business to consumer e oggi si è aperta anche al business to business. Secondo progetto. Realtà aumentata, realtà 3d perché dobbiamo intercettare tutti i mezzi di comunicazione che permettono oggi di parlare alle nuove generazioni".

Per il cliente, spiegano gli organizzatori, cambierà molto. "Oggi il cliente chiede l'experience. La customer experience si studia nelle business school. E ciò che è fondamentale è collegare il cliente all'esperienza. Quindi renderlo parte del sistema, in questo caso fieristico, ma del sistema in quanto tale".

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