Economia

Favola Newcastle, i fondi sauditi entrano nella Premier League

Milano, 9 ott. (askanews) - Una favola a lieto fine per i tifosi del Newcastle, di quelle del genere mille e una notte. La città inglese di 300mila abitanti che sorge sul fiume Tyne nel nord depresso e post industriale dell'Inghilterra potrebbe diventare uno dei centri mondiali del calcio.

Un consorzio guidato dal Fondo per gli investimenti pubblici (Pif) dell'Arabia Saudita ha ufficialmente rilevato il Newcastle United. Il controverso accordo da 300 milioni di sterline ha ottenuto il via libera della Premier League a quasi 18 mesi dalla sua presentazione.

A sbloccare le trattative le rassicurazioni arrivate dal Pif, fondo supervisionato dal principe ereditario Mohammed bin Salman, sull'estraneità dello Stato saudita nella gestione del club.

All'ufficializzazione della notizia i tifosi dei magpies si sono ritrovati di fronte allo stadio per festeggiare: "Sono tifoso del Newcastle da circa venti anni ed è la migliore notizia che sento da molto tempo sono talmente felice che non mi sembra vero", ha detto un fan locale.

"Spero che portino molti soldi e dei buoni giocatori e che faremo un buon campionato quest'anno che rischiamo di retrocedere", ha aggiunto una tifosa.

Di fronte allo stadio già sventolano bandiere arabe e per molti il dress code è in stile saudita. Ma non tutti hanno accolto bene la notizia.

Amnesty International aveva lanciato un appello contro l'ingresso dei sauditi in Premiere League accusati di violazione dei diritti umani. E il principe bin Salman è considerato in occidente il mandante del barbaro omicidio del giornalista Kashoggi. Ma nonostante l'appello a vincere è stato il business del calcio. Un business che nel caso del Pif vale circa 400 miliardi di euro.

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