Economia

Eurozona, prosegue recessione delle imprese ma si smorza a maggio

Roma, 21 mag. (askanews) - Si riduce più del previsto a maggio la gravità della contrazione economica nelle imprese dell'area euro, che tuttavia prosegue secondo l'indice Pmi, risalito a 30,5 punti dal minimo record di 13,6 di aprile. Questo indicatore, elaborato dalla società di ricerche Ihs Markit, indica il Purchasing Managers Index, l'indice composito degli acquisti dei manager, fotografa quindi l'attività manifatturiera di un Paese, la capacità di acquisizione di beni e servizi e ha nei 50 punti la soglia di neutralità: sotto è recessione, sopra è crescita.

Il dato è superiore alle attese, gli analisti si attendevano un recupero a 24 punti. Secondo Markit il Pmi di maggio relativo all'insieme di manifatturiero e terziario è il migliore da tre mesi. La componente relativa alle imprese dei servizi è risalita a 28,7 punti, dai 12 di aprile, quella che riguarda la produzione nelle aziende manifatturiere è risalita a 35,4 punti, da 18,1.

Le aziende imputano il quadro economico alla pandemia di Covid-19 e ai lockdown che hanno "causato la chiusura capillare delle attività non essenziali, interrompendo la catena distributiva e colpendo la domanda". I posti di lavoro "hanno continuato a diminuire a un tasso che non si era mai visto prima delle restrizioni, rileva Markit. Molte aziende hanno citato l'utilizzo della cassa integrazione come necessità di ridurre i costi del personale a breve termine, "ma il mantenimento dei posti di lavoro nel più lungo termine dipenderà dalla rapidità di ripresa del mercato".

Riproduzione riservata ©
loading...