Economia

Dal Social Innovation Campus la sfida per la città sostenibile

Milano, 6 feb. (askanews) - Dal Social Innovation Campus la sfida per la città sostenibile A Mind iniziativa di Fondazione Triulza sull'innovazione sociale Collaborazione tra profit e non profit e finanza impegnata nello sviluppo di economie di comunità: sono i pilastri su cui costruire un nuovo modello di economia e di comunità secondo quanto è emerso dai lavori del Social Innovation Campus promosso da Fondazione Trivulza a Mind e dedicato - per questa prima edizione - al tema della citta del futuro e in particolare alla "Shared City".

Già oggi il 75 per cento delle emissioni è generato dai grandi agglomerati urbani e entro i prossimi venti anni l'80 per cento della popolazione si concentrerà proprio nelle città: sono dati che impongono strategie innovative che mettano insieme in una ottica di sostenibilità le diverse dimensioni sociali, economiche e ambientali nei contesti urbani.

Pierluigi Stefanini, presidente Asvis, ha partecipato al panel di apertura del Campus ricordando le proposte dell'Alleanza per lo sviluppo sostenibile, e ha poi sottolineato la necessità di un impegno condiviso a livelli diversi, istituzionali e sociali, su questi temi.

Oltre 1500 i partecipanti a i lavori, tra i quali almeno 600 studenti delle superiori protagonisti sia di una serie di proposte progettuali sia di diversi hackathon su tematiche specifiche. Tra le istanze sollevate anche quella della necessità di riconsiderare i rapporti tra soggetti economici diversi, come imprese private e mondo non profit, e quindi con diverse priorità. Istanze ascoltate con interesse da Giovanni Fosti, presidente della Fondazione Cariplo. Fosti, in particolare ha posto l'accento su due priorità: una è la necessità di non disperdere le risorse, auspicando quindi l'impegno condiviso degli attori del mercato, l'altra è il coinvolgimento di soggetti diversi a cominciare proprio dai giovani.

Nel corso dei lavori del Campus si è discusso anche di finanza, strumento indispensabile per dare poi corpo e sostanza sia alle iniziative economiche di comunità sia alle nuove realtà imprenditoriali che pongono tra i propri obiettivi soprattutto la sostenibilità e l'equità. Una finanza che per allinearsi coerentemente con questi valori deve trovare nuovi strumenti. Riccardo Tramezzani, responsabile di UBI Comunità, è intervenuto ai al riguardo sottolineando la responsabilità che le banche hanno nello sviluppo e dinanzi alle nuove domande in termini di sostenibilità anche sociale espresse dai territori. Ubi comunità nel 2012 ha lanciato lo strumento social bond arrivando ad un plafond complessivo di oltre un miliardo e sostenendo oltre 97 progetti sociali anche con liberalità per oltre 5 milioni di euro.

Tra i temi affrontati nella due giorni di lavoro quello del contributo che la tecnologia può portare allo sviluppo sostenibile. Massimo Pizzocri, amministratore delegato di Epson Italia e vicepresidente Epson Europe. Epson ha messo a disposizione del Campus, una tecnologia di stampa caratterizzata da un impatto ambientale drasticamente inferiore a quello della stampa laser: consumo energetico fino al 95% inferiore, e rifiuti prodotti come materiale di consumo fino al 99% in meno. Un buon esempio di come scelte drastiche sull'innovazione possono produrre effetti concreti in termini di sostenibilità.

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