FONDI EUROPEI

Dal palco dell’Ariston alle nostre tavole: Sanremo investe nei fiori commestibili

di Francesca Sofia Fumagalli

I fiori della Riviera, che in poco meno di un mese vedremo adornare la 70esima edizione del Festival di Sanremo, saranno nei prossimi anni sempre più diffusi anche nelle nostre cucine.
Nel 2017 è nato ANTEA: un progetto transfrontaliero dei territori alpini italo-francesi (Interreg Alcotra) dedicato allo sviluppo della filiera dei fiori edibili. ANTEA nasce con l'obiettivo di fronteggiare la crisi affrontata dal comparto della floricoltura ornamentale negli ultimi anni, inducendo le piccole e medie imprese agricole a rivolgersi verso specie adatte a mercati alternativi pur mantenendo la stessa tipologia produttiva.
I fiori cosiddetti eduli hanno difatti storicamente accompagnato i piatti della tradizione orientale e non solo e sono diversi gli chef occidentali che ne stanno riscoprendo le proprietà gustative e nutrizionali, oltre che al loro intrinseco valore decorativo.
Il progetto rientra nella programmazione comunitaria 2014-2020 ed è stato oggetto di un investimento totale di 1 759 682 EUR, di cui l'85% è stato coperto dal FESR, mentre il restante 15% è stato finanziato dalla Regione Liguria per quanto riguarda il fronte italiano. L'accordo di partenariato di ANTEA coinvolge tre università (Genova, Torino e Savoie Mont Blanc), due camere di commercio (CREAM Nizza e CERSAA Albenga), un istituto di formazione (EPLEFPA di Antibes) e vede come coordinatore il CREA di Sanremo, Centro di Orticoltura e Florovivaismo.
I partner mirano ad organizzare la filiera emergente dei fiori commestibili attraverso l'innovazione di ogni aspetto della sua verticalità. A monte, è stata dunque fondamentale l'analisi della composizione organica delle piante e delle loro caratteristiche organolettiche, al fine di valutare le loro componenti nutrizionali e qualitative nonché scongiurare la presenza di allergeni.
L'attività di ricerca è poi proseguita nello studio della fattibilità di una produzione in larga scala all'insegna della sostenibilità e delle modalità di conservazione dei prodotti, i cui risultati sono divenuti le linee guida della formazione offerta alle piccole medie imprese interessate al modello di business. Di vitale importanza anche l'impegno per la definizione di un marchio caratterizzante la Riviera dei Fiori, per identificare una filiera commerciale di qualità della produzione di fiori eduli. Infine, nell'ambito della comunicazione, ANTEA ha raccontato il progetto e le oltre 40 specie di fiori commestibili pronti alla commercializzazione, in giardini espostivi, workshops ed eventi di show cooking.
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