Economia

Dal barcode al GS1 Digital link: il prodotto diventa iperprodotto

Milano, 17 nov. (askanews) -Tutto quello che vorremmo chiedere a un prodotto prima di acquistarlo a portata di smartphone grazie al Digital link Gs1. Questo nuovo standard, come suggerisce il nome, è un collegamento digitale tra il prodotto fisico che troviamo al supermercato e tutto il mondo di informazioni che gli ruota intorno, dalla sicurezza alla sostenibilità, dalla provenienza allo smaltimento del packaging. Un erede, o per meglio dire, un'evoluzione del più noto codice a barre di Gs1, al centro del workshop "Digital link: dal prodotto all'iperprodotto" organizzato da GS1 Italy nell'ambito dello IAB Forum a Milano.

"Possiamo considerarlo l'anello di congiunzione tra il passato e il presente quindi il codice a barre che vediamo da 50 anni su tutti prodotti e il futuro che è costituito da informazioni sui prodotti che stanno sul web - ha detto Andrea Ausili, standard and innovation manager GS1 Italy - e la necessità sempre più stringente dei brand di fornire informazioni ai consumatori che ne hanno bisogno".

Ma cos'è nel concreto questo standard che traghetta sul web il tradizionale barcode consentendo il collegamento istantaneo tra un prodotto e il suo gemello digitale? "Il digital link è uno standard che si può applicare semplicemente adottando un QR code in cui includere gli stessi codici che da 50 anni identificano i prodotti nei punti vendita. Quel codice che oggi è usato principalmente per i processi di vendita, di check out alla cassa per applicare prezzi e sconti ai prodotti in realtà diventa la chiave per raggiungere informazioni sul web fornite dalle fonti più autorevoli".

In realtà anche se spesso si presenta come un normale QR code, il GS1 Digital Link non è un simbolo grafico, ma un indirizzo web con una struttura standard, che rende possibili collegamenti internet a tutti i tipi di informazioni grazie a un codice di identificazione prodotto.

E' in questo modo che si abilita il passaggio dal prodotto all'iperprodotto, un concetto mutuato dalla filosofia e che ben racconta quest'evoluzione nel mondo del largo consumo

"Prendiamo in prestito la parola iperprodotto per parlare di prodotti che in qualche modo hanno dei superpoteri - ha spiegato Sara Manazza, communication manager di GS1 Italy - è come se fosse un gate che apre a una quarta dimensione in cui noi possiamo sfondare lo spazio limitato dell'etichetta e andare in uno spazio infinito che è quello del web e riuscire a dare molte più informazioni in maniera puntuale facendo propri i benefici dell'univocità che porta il codice a barre GS1".

Gli ambiti di applicazione del digital link sono innumerevoli, anche perchè di fatto trasforma l'etichetta, oggi un media per veicolare informazioni più o meno obbligatorie, in uno strumento multimediale capace di fornire al momento giusto al consumatore informazioni potenzialmente infinite, che vanno dal numero del lotto di produzione all'advertising fino alla sostenibilità. Ma produttori e distributori sono pronti a questo cambiamento? "I produttori lo sono, ci sono già diversi esempi di applicazione del digital link anche da noi - ha affermato Ausili - I distributori avranno un enorme vantaggio dall'adozione del digital link perchè l'adozione si inserisce in un progetto di evoluzione dei codici a barre che va verso i codici bidimensionale che sostituiranno i tradizionali codici a barre molto presto".

La presenza di un QR code con un digital link a bordo potrà dunque accelerare la transizione verso codici più evoluti e al tempo stesso agevolare un dialogo, pur sempre virtuale, tra consumatore e prodotto modificando per sempre l'esperienza di acquisto nel largo consumo.

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