Economia

D'Angelantonio: le ricadute della presenza di Airbus in Italia

Roma, 23 mar. (askanews) - Airbus è tra i principali player dell'aerospazio a livello internazionale e con una forte presenza in Italia. Una presenza che genera notevoli ricadute positive a livello economico e tecnologico. Askanews ne ha parlato con Serafino D'Angelantonio, Head of Country Italy del colosso europeo.

"Siamo partner storico e importante dell'Italia e del settore aerospaziale italiano da più di 50 anni. Le partnership che abbiamo essenzialmente sono con il gruppo Leonardo con il quale condividiamo delle società come Mbda, numero uno mondiale nella missilistica e Atr nell'aviazione regionale. Condividiamo dei prodotti importanti come l'aereo da combattimento Eurofighter e l'elicottero da trasporto NH90".

Alleanze e collaborazioni fruttuose a livello nazionale e internazionale, spiega il numero uno di Airbus Italia: "Queste partnership hanno veramente consolidato l'industria europea e hanno generato nel nostro paese degli importanti contributi in termini economici attraverso l'export quantificato negli anni in una cifra attorno ai 30 miliardi di euro".

"Abbiamo quasi 300 aziende che fanno dell'Italia il sesto paese al mondo in termini di supply chain. Siamo sui 500 milioni di euro l'anno e generiamo circa 8mila posti di lavoro legati a questa attività di supply chain".

"Poi l'elemento nuovo più recente che caratterizza la nostra presenza è quello di aver sviluppato un footprint industriale. Una presenza industriale diretta. Abbiamo tre aziende legate al settore dello spazio: a Roma Airbus Italia, nel settore dell'elicotteristica a Verona e a Trento. Il nostro footprint si è consolidato nel 2021 e siamo fiduciosi di poter ulteriormente rafforzare la nostra presenza. Entrambe le aziende stanno assumendo".

Oltre alla partnership con Leonardo, l'attività di Airbus in Italia si estende anche al settore civile. "L'anno scorso abbiamo avuto la soddisfazione di concludere l'accordo con Ita Airways che porta a un ordine di 28 aerei". "Oltre a 56 aerei che verranno presi attraverso lessors".

"Con Ita Airways abbiamo anche sottoscritto una partnership strategica sui temi dell'innovazione e della sostenibilità che, sono certo, ci aprirà prospettive molto interessanti. Nel campo della decarbonizzazione nel settore del trasporto aereo ci sono gli accordi siglati recentemente con Sea a Milano e Save e Snam a Venezia e che sono due tasselli importanti di un progetto che ci vede con l'ambizione di essere i pionieri nella decarbonizzazione nel nostro settore".

Nell'ambito della difesa, risale al mese scorso la sigla di un importante accordo in ambito continentale: "La firma con l'Occar, che è l'Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti, del contratto Eurodrone il 24 febbraio scorso, rappresenta sicuramente un momento storico nella costruzione dell'Europa per la difesa che contribuisce a rafforzare ulteriormente il nostro rapporto con l'Europa e con l'Italia".

"E' il programma più importante dai tempi del programma dell'A400M che considera di realizzare il più avanzato sistema aereo a pilotaggio remoto. Permette di generare più di 7mila posti di lavoro ad alto contenuto tecnologico in Europa e di rafforzare la sovranità tecnologica e industriale europea oltre che la collaborazione tra paesi europei".

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