fondi europei

Cozzolino (Pd): «Chiederò di cancellare la macrocondizionalità»

di Tommaso Lecca

Si prepara una battaglia politica al Parlamento europeo in vista della discussione del regolamento su sette tipologie di fondi comunitari. Le polemiche, che hanno segnato il passaggio del testo in commissione Sviluppo regionale, riguardano il principio di macrocondizionalità, già in vigore nella gestione dei fondi europei. Tale norma prevede la sospensione o l'annullamento delle risorse stanziate per i Paesi che non rispettano le regole di bilancio dell'Unione europea. L'eurodeputato Andrea Cozzolino del Pd, tra i più critici del provvedimento, spera di cambiare il testo con degli emendamenti, che potrebbero trovare l'appoggio del Movimento 5 stelle, anch'esso contrario alla macrocondizionalità.
“Ci saranno due emendamenti progressivi”, spiega l'esponente dem, “da un lato quello per cancellare totalmente la macrocondizionalità e un secondo che tende ad attenuare ancora di più gli effetti del compromesso che è stato raggiunto in commissione”. L'eurodeputato si riferisce alla bozza di regolamento approvata dalla commissione Sviluppo regionale, con il suo solo voto contrario e l'astensione del M5s.
Cozzolino inoltre propone di “utilizzare una quota della flessibilità per cofinanziare una parte dei fondi strutturali”. Se tale proposta venisse approvata, si potrebbero “raddoppiare, in molti campi, gli investimenti pubblici nei singoli Paesi, e quindi utilizzare positivamente i fondi comunitari per accelerare una politica di sviluppo”.
L'Eurocamera si prepara a discutere il regolamento e gli emendamenti durante la sessione plenaria che si terrà a Strasburgo dall'11 al 14 febbraio.
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