Economia

Coronavirus Fase 2, l'ospedale del futuro per Hospital consulting

Milano, 6 mag. (askanews) - Ottanta persone impegnate negli ospedali italiani in prima linea nella battaglia contro il Covid-19 e nessun contagiato; è lo straordinario risultato del personale di Hospital Consulting impiegato per la manutenzione delle apparecchiature elettromedicali, molte della quali fondamentali per salvare la vita dei pazienti affetti da coronavirus. Un obiettivo raggiunto rispettando alla lettera le prescrizioni sanitarie sull'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale all'interno delle strutture sanitarie.

Ne abbiamo parlato con Marisa Giampaoli, amministratore delegato e presidente dell'azienda italiana da 40 anni leader nel settore sanitario e biomedico.

"Per noi - ha detto - è una grande soddisfazione dal punto di vista aziendale ma mi fa anche dare un grande ringraziamento ai nostri lavoratori che sono sempre stati attenti e bravi sia verso il cliente sia verso il paziente ma anche verso se stessi, nel rispetto della sicurezza".

Hospital Consulting porta avanti un concetto rivoluzionario di struttura sanitaria, il cosiddetto "ospedale del futuro", in grado di affiancare agevolmente alla gestione ordinaria dei piani di emergenza.

"Cosa vuol dire piani di emergenza? Vuol dire che tu studi percorsi alternativi e cominci ad applicare, in modo continuativo, norme organizzative che garantiscono la sicurezza degli operatori - ha precisato Giampaoli - noi non ci dobbiamo preoccupare di quanti pazienti sono morti durante l'emergenza Covid ma di quanti pazienti muoiono per le infezioni ospedaliere quotidiane. L'emergenza Covid ci ha insegnato che la sicurezza all'interno delle procedure mediche è essenziale ma è essenziale tutti i giorni".

Un altro aspetto messo in luce da Giampaoli attiene, invece, all'edilizia dell'ospedale del futuro che dev'essere economico, accogliente, funzionale e, soprattutto, flessibile.

"Questa è una sfida culturale che abbiamo davanti oltre che economico-finanziaria - ha concluso la manager - ma è anche una grande occasione perché una stima dell'intervento di edilizia sanitaria si aggira intorno ai 37-38 miliardi, un bel pezzo del nostro Pil. Noi abbiamo iniziato a studiare questo modello e vorremmo poterne cominciare a parlare on per la Fase 2 ma per parlare di un Paese che rientra nella sua normalità con un grande piano strategico".

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