Economia

Continental: un italiano su due si sposta in auto per paura Covid

Milano, 7 ott. (askanews) - La paura del Covid spinge un italiano su due a muoversi in macchina perché più sicura (+22,5% rispetto al 2019), mentre sei italiani su dieci sarebbero interessati ad acquistare un'auto "green" in presenza di incentivi. E' quanto emerge dall'Osservatorio Mobilità e Sicurezza di Continental, realizzato a settembre su un campione di 2.500 intervistati in collaborazione con Euromedia Research di Alessandra Ghisleri. "L'auto ritorna al centro. E questo può andare a scontrarsi con determinate realtà che avevano previsto in epoca pre-Covid uno sviluppo completamente differente di quello che sono le nostre città", ha dichiarato Ghisleri.

L'80% di chi è interessato a cambiare auto vorrebbe un veicolo sicuro e ecologicamente pulito, mentre solo il 15,4% punta su monopattini o bici elettriche. A frenare gli acquisti sono soprattutto le difficoltà economiche e la confusione sulle nuove tecnologie, come conferma l'Ad di Continental Italia Alessandro De Martino: "L'accesso da parte dei consumatori finali a queste tecnologie è reso difficile da fatto che sono nuove, poco conosciute e non sempre sono comunicate in modo chiaro e a molti manca l'esperienza personale".

Fra i servizi di mobilità utilizzati anche in fase di pandemia spicca il car sharing perché è percepito come condiviso ma al tempo stesso individuale e la micromobilità il cui volume d'affari è visto in aumento dai 9,5 miliardi del 2019 a 29 miliardi nel 2030. Segno di un cambiamento che interesserà tutto il settore automotive, come ha spiegato Paolo Lobetti Bodoni Business Consulting e Managing Partner di Ernst & Young: "I costruttori di automotive che nel 2017 avevano l'1% dei margini nei servizi aggiuntivi quindi oltre all'auto stessa, arriveranno ad avere oltre il 40% dei margini (nel 2035 ndr) sviluppati con i servizi di mobilità. Questo significa che l'industry dell'auto diventa industry della mobilità".

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