Economia

Confindustria: rischio esplosione emergenza sociale in pochi mesi

Roma, 1 giu. (askanews) - A maggio la produzione industriale è crollata del 33,8% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente e del 44,3% in aprile sui dodici mesi.

In assenza di adeguati interventi a sostegno della ripresa del sistema produttivo, "nel giro di pochi mesi si rischia l'esplosione di una vera e propria emergenza sociale che renderà ancora più impervia la strada verso l'uscita dall'attuale crisi economica". A lanciare l'allarme è il Centro Studi di Confindustria che ha diffuso l'indagine rapida sulla produzione industriale di maggio.

La fine del lockdown e la riapertura delle attività manifatturiere che erano ancora sospese, si è tradotta in una "lenta ripartenza dell'industria", ancora soffocata da una domanda - interna ed estera - estremamente debole.

Numerosi sono i fattori che continueranno a frenare la piena ripresa dei ritmi produttivi.

Dal punto di vista della domanda, si rileva una diminuzione dei consumi delle famiglie a causa dell'incertezza sui tempi di uscita dall'attuale emergenza sanitaria che ha portato a un aumento del risparmio precauzionale e al rinvio di acquisti ritenuti non essenziali (in primis quelli di beni durevoli, come emerge dalle indagini qualitative); inoltre, anche le abitudini di spesa dei consumatori sono radicalmente cambiate e solo molto gradualmente torneranno a quelle precedenti, mentre le difficili condizioni del mercato del lavoro negli ultimi mesi (specie l'aumento esponenziale della Cig) hanno determinato la perdita di potere d'acquisto per milioni di lavoratori.

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