Economia

Confindustria: Italia ferma, azzerate previsioni Pil del 2019

  • 01:30

Milano, 27 mar. (askanews) - Previsioni fosche per l'economia italiana: con crescita zero è prevista sostanzialmente la stagnazione. A lanciare l'allarme è il Centro Studi di Confindustria che ha azzerato le previsioni per il Pil 2019, già ribassate a ottobre al +0,9%. Nel 2020 la situazione mostrerà, tuttavia, un "esiguo miglioramento" con un Pil in aumento dello 0,4%. La revisione è dovuta per tre quarti alla minore domanda interna, per un quarto a quella estera.

A pesare sull'economia italiana sono, però, diversi fattori: la manovra di bilancio, definita "poco orientata alla crescita"; nessuna "evidenza inequivocabile" di una netta riduzione de rapporto tra debito pubblico e Pil con "inevitabili riflessi sull'appetibilità dei bond italiani; consumi delle famiglie in rallentamento e propensione al risparmio in crescita; mercato dell'auto in difficoltà, a fronte della minaccia di dazi Usa.

Ma se da un lato i dati economici preoccupano, ad aprire uno spiraglio è la Banca Centrale europea che lancia segnali "accomodanti" sulla politica monetaria. Per il presidente della Bce Mario Draghi la Banca centrale europea è pronta a studiare misure per "mitigare" l'effetto negativo dei tassi di interesse negativi sugli utili delle banche. Sono aumentati rischi sulle prospettive economiche che restano orientate al ribasso, per cui l'incertezza resta alta".

"La Bce adotterà tutte le misure che saranno necessarie e proporzionate a raggiungere i suoi obiettivi di stabilità dei prezzi. Non ci mancano gli strumenti per svolgere i nostri compiti", ha concluso Draghi.

Riproduzione riservata ©
loading...