Economia
Confartigianato, con il ministro Valditara un protocollo per l’intesa scuola-imprese
(LaPresse) Artigiani e scuola uniscono le forze per combattere lo spopolamento dei giovani nel Paese e favorire l’inserimento nel mondo del lavoro. Nella sede di Confartigianato a Roma siglato con il Ministero dell’Istruzione e del Merito un protocollo d’intesa all’interno del manifesto “Generazione Artigiana”. Un nome e un’ambizione che punta a sovvertire una tendenza demografica che vede entro il 2050 un’Italia con 1,7 milioni di giovani under 35 in meno, mentre sono 170mila i giovani laureati espatriati negli ultimi dieci anni. Nei dati presentati oggi da Confartigianato anche la condizione dei giovani inattivi: 1,526 milioni i giovani tra i 25 e i 34 anni che non studiano né lavorano, circa il 24,7% della popolazione di questa fascia d’età. Da questo scenario nasce il manifesto “Generazione Artigiana”: un documento di impegni che punta a restituire ai giovani la possibilità concreta di scegliere e costruire il proprio futuro nei territori di appartenenza, attraverso formazione, lavoro e innovazione. L’obiettivo è rafforzare il raccordo tra sistema educativo e mondo delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese, attraverso il potenziamento della formazione scuola-lavoro, dell’orientamento, delle attività laboratoriali e delle esperienze dirette in azienda. Oggi la firma del presidente di Confartigianato Imprese Marco Granelli e del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara: “Un valore importante e noi riteniamo che gli imprenditori e artigiani debbano poter entrare nelle scuole per far capire la bellezza e l'importanza sociale di quello che fanno” dichiara Valditara. “Devono essere alfieri e ambasciatori del made in Italy. Un protocollo che aiuterà parecchio i giovani a fare scelte adeguate. Dobbiamo far conoscere alle famiglie le potenzialità straordinarie che il mondo dell’artigianato offre”. “Un atto concreto” aggiunge il presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato Riccardo Porta, “così la nostra federazione va in contro alle nuove generazioni raccontando la bellezza dell’artigianato e aiuta i giovani a scegliere consapevolmente di rimanere in Italia per qualcosa di bello”.