Economia

Coldiretti-Philip Morris, rinnovata intesa filiera tabacco Italia

Roma, 7 mag. (askanews) - Una storia di sviluppo che coinvolge mille piccole e medie imprese agricole per gli acquisti di tabacco italiano, prevalentemente in Campania, Umbria, Veneto e Toscana. Il tutto puntando sulla sostenibilità e l innovazione, con l'obiettivo di garantire ancora futuro e nuovi margini di sviluppo alla filiera integrata. Questo il quadro di riferimento dell'intesa, rinnovata oggi, tra Philip Morris Italia e Coldiretti per l acquisto del tabacco in foglia coltivato in Italia, che si situa nel contesto dall accordo siglato tra il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e Philip Morris Italia con investimenti fino a un totale di 500 milioni di euro tra il 2019 e il 2023 da parte di PMI sulla filiera tabacchicola italiana.

Il presidente di Coldiretti Ettore Prandini:

"L'Italia è il primo paese a livello europeo per produzione di tabacco, più di 16 mila ettari coltivati, un grande interesse per quanto riguarda i giovani agricotori nell'occuparsi di una filiera straordiaria in termini di opportunità per sviluppo e crescita. Ma è proprio grazie agli accordi di filiera stipulati con Philip Morris che potremo garantire tutto questo e non solo perchè ci occuperemo sempre di più di sostenibilità, valorizzazione economica e di futuri investimenti che andranno a ricadere su tutto il sistema produttivo italiano".

Si tratta, come è stato ricordato nell'evento digitale che ha accompagnato la firma, del più significativo investimento nel settore da parte di un azienda privata. Philip Morris infatti ha scelto da anni di investire totalmente sul territorio italiano, dal seme agricolo alla rivendita passando per impianti industriali all avanguardia. Una filiera integrata e tutta made in Italy, quella frutto dell impegno del gruppo PMI in Italia, con oltre 1 miliardo di Euro investiti nel bolognese per la prima fabbrica al mondo per i prodotti del tabacco senza combustione. Inoltre, a ulteriore completamento della filiera italiana, si sono aggiunti i recenti investimenti per la realizzazione del Philip Morris DISC, il nuovo centro dedicato ai servizi digitali per il consumatore con sede a Taranto; e per l avvio dei lavori del Philip Morris Institute for Manufacturing Competences, il nuovo centro di Philip Morris per l alta formazione delle competenze per l industria 4.0 con sede a Bologna.

Marco Hannappel, amministratore delegato di Philip Morris Italia:

"L'innovazione di cui parliamo noi è una innovazione italiana, sul pacchetto delle Heets prodotte a Bologna ci sono tre parole, prodotto in Italia, che hanno un grandissimo valore. Come hanno un grandissimo valore le 30 mila persone che lavorano nella filiera e le molte altre che arriveranno su questa innovazione"

Soddisfazione per la firma dell'accordo è stata espressa dal sottosegretario di Stato al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio:

"Io penso che gli accordi di filiera servono a tenere alta l'attenzione su alcuni settori della nostra agricoltura e quindi come ministero siamo molto attenti e vogliamo essere attori e collaborare con tutto il mondo dell'agricoltura per andare in questa direzione, quindi ben venga l'accordo che stiamo siglando anche quest'anno".

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