Economia
Cina, il grattacielo mai finito: crisi, sviluppo, ombre del capitalismo
Tianjin, 15 lug. (askanews) - Doveva essere uno dei simboli della grande esplosione dell'economia cinese, con un hotel di lusso e una piscina sul rooftop. In realtà il grattacielo Goldin Finance 117 nella città portuale di Tianjin è oggi un simbolo incompiuto e mai completato della crisi che dopo il 2008 ha investito il mondo e anche la Cina, con il fallimento di banche e imprese immobiliari, come quella che costruiva questo enorme palazzo, che oggi è il più alto grattacielo al mondo non occupato, con tanto di certificazione del Guinness. I lavori sono iniziati nel 2008, ma non sono mai arrivati a completamento e la sagoma altissima dell'edificio si staglia da quasi due decenni sul porto di Tianjin con le sue gru ferme e una sensazione di monito, ma anche una forma della malinconia per quello che doveva essere un futuro che in realtà si è capito non avere le basi su cui reggere il peso di tutta quella crescita e quello sviluppo. E il Goldin Finance 117, che comunque le autorità locali dicono verrà completato nella prima metà del 2027, con i suoi quasi 600 metri di altezza rappresenta bene un'epoca e una visione dell'economia, che abbraccia la Cina e la sua storia millenaria, ma parla anche delle zone d'ombra del capitalismo globale e della capacità di creare delle rovine contemporanee.