Economia

Be Power e illimity: acceleriamo sulla mobilità sostenibile

Milano, 26 ott. (askanews) - Un finanziamento di 14 milioni di euro in sei anni per sostenere lo sviluppo e i progetti del Gruppo Be Power, compagnia attiva nella mobilità elettrica, nel trading energetico e nella demand response, da parte di illimity, banca ad alto contenuto tecnologico attenta ai progetti di innovazione e sostenibilità. Nella sede milanese di Be Power abbiamo incontrato l'amministratore delegato del gruppo, Paolo Martini.

"Il supporto di illimity - ha detto ad askanews - ci consente un'accelerazione e il proseguimento del nostro piano industriale, che si concretizza nel dare un contributo fattivo a questo momento di passaggio dalla mobilità tradizionale a quella elettrica. Il nostro programma prevede per i prossimi anni l'installazione di 30mila punti di ricarica su tutto il territorio nazionale, che cambieranno fondamentalmente le abitudini di spostamento e la vita delle persone".

Questo perché le previsioni di crescita del parco italiano di veicoli elettrici vedono numeri tra 1 e 3 milioni al 2025 e tra 5 e 9 milioni nel 2030. E, in un certo senso, la transizione nella mobilità è un evento epocale.

"La sostenibilità è l'elemento portante del nostro business - ha aggiunto Martini - noi siamo una società che installa infrastrutture, ma nei fatti siamo un mondo e un contesto totalmente digitale, che in un certo modo fa riprendere coscienza sugli ultimi 200 anni di storia, che hanno fatto dimenticare al mondo il concetto di sostenibilità".

Per illimity il sostegno a Be Power rappresenta un ulteriore modo di dare valore alla sostenibilità, soprattutto in un settore come quello della mobilità, alla luce dei vantaggi che la transizione energetica può portare alla società. Stefano Ortolano, responsabile dei Crossover nella divisione SME di illimity.

"Be Power per illimity è stato un esempio che ci ha colpito subito, soprattutto per il modello che hanno adottato e che hanno saputo mettere a terra, pur in una situazione complessa come può essere la presente, dove noi abbiamo cercato di valutare e pesare gli obiettivi che Be Power si è posta e capire in che modo avremmo potuto sostenerla, soprattutto in questo momento. Significa che gettiamo le basi per un affiancamento che possa potenziare e seguire nella dinamica di sviluppo la stessa Be Power".

Una dinamica che guarda prioritariamente alla mobilità, ma non coinvolge solo il mondo dell'auto.

"Rappresentiamo il ponte tra il settore dell'automotive e quello dell'energia - ha concluso l'ad Paolo Martini - in un certo qual modo stiamo costruendo l'autostrada di domani, ossia l'elemento che consentirà alla mobilità elettrica di diventare effettivamente la normalità per tutti".

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