Economia

Antiriciclaggio: gli intermediari si misurano con le nuove norme

  • 03:59

Milano, 29 mag. (askanews) - Procedure, organizzazione e controlli interni: la Banca d Italia ha pubblicato le nuove disposizioni in materia di antiriciclaggio alle quali gli intermediari finanziari devono adeguarsi in vista dell entrata in vigore - il primo gennaio 2020 - della nuova normativa. Si tratta di un cambiamento profondo, per quanto non inatteso, che le imprese devono affrontare con un nuovo approccio culturale e operativo. "Gli intermediari sono soggetti agli adempimenti antiriciclaggio dal 1991, per cui sono già sul pezzo da lungo tempo - dice Raffaele Manfredi Selvaggi, responsabile Area Consulenza Banche e Intermediari di Unione Fiduciaria - Però il contesto normativo e soprattutto la frontiera del rischio si stanno progressivamente allargando e quindi anche l attenzione degli intermediari deve cambiare. Ci sono interventi in corso, qualcuno ha già avviato un proprio percorso, ma sicuramente gli intermediari arriveranno alla scadenza con i processi adeguati, e soprattutto con una maggiore cultura del rischio e una maggiore sensibilità a riconoscere quelli che sono i fenomeni che potrebbero esporre loro e il sistema economico in generale a un rischio elevato di riciclaggio".

Per sostenere questa trasformazione l'Academy di London Stock Exchange, con Assosim, Unione Fiduciaria e Consulting spa Società per le Banche promuovono una serie di incontri formativi con l obiettivo sia di inquadrare le novità introdotte dalle normativa, sia di verificare e rafforzare - con workshop e sessioni di approfondimento - le reali competenze del personale addetto alla prevenzione del rischio. "Come Academy la missione è sicuramente quella di interpretare l evoluzione dei mercati finanziari e del relativo regime regolamentare e un incontro come questo rientra nella nostra missione di divulgazione finanziaria o di modifiche alle normative esistenti - spiega Daniela Biagi, Head of Group Academy di London Stock Exchange - In questo ambito la formazione gioca un ruolo fondamentale proprio perché permette a diversi attori all interno del sistema finanziario di interagire, di condividere le proprie conoscenze, in propri metodi e rendere applicativo e attuabile il sistema di prevenzione e controllo di rischi finanziari e frodi finanziarie".

Michele Gusmeroli - vicepresidente di Consulting spa Società per le Banche, che ha patrocinato gli incontri - sottolinea a sua volta l importanza delle nuova normativa a beneficio di tutti gli attori del mercato, e la necessità non solo funzionale, bensì strategica, della formazione all interno delle organizzazioni finanziarie. "E una cosa importante che si siano definite alcune normative anche dal punto di vista applicativo perché la conoscenza e l esistenza di una norma è una condizione di libertà per l operatività dell impresa - dice Gusmeroli - Naturalmente è necessaria una adeguata formazione ad ogni livello affiché queste norme possano ispirare nativamente e costitutivamente l operare di qualsiasi tipo di azienda".

Ma per rendere realmente efficaci le norme è necessario mantenere aperto un continuo confronto e colloquio tra i rappresentanti degli operatori e le istituzioni di vigilanza come ricorda Simona Godio, dell area legale di Assosim. "Non solo formazione ma anche dialogo diretto con l Autorità - dice Godio - che consenta di avere delle indicazioni precise che guidino poi la stessa attività di formazione e anche il successivo approntamento degli assetti organizzativi interni".

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