Economia

Alla ricerca delle onde gravitazionali

di Davide Madeddu

Non solo turismo ma anche ricerca scientifica, usando le miniere ormai dismesse. La grande sfida della Sardegna parte dalla miniera di Sos Enattos a Lula nel Nuorese. Qui, nelle gallerie che si spingono sino a 200 metri di profondità si gioca la partita dell'Einstein Telescope, ossia il progetto che ha come obiettivo lo studio delle onde gravitazionali. E che prevede la costruzione di un interferometro di forma triangolare lungo trenta chilometri. Un'occasione irrinunciabile, come ha sottolineato anche il presidente della Regione Christian Solinas, dato che al progetto è legata una ricaduta economica stimata in 6 miliardi di euro diluiti in 9 anni. Il funzionamento si stima possa generare un valore annuo di circa 127 milioni di euro lee 700 nuovi posti di lavoro. Per sostenere il progetto, cui partecipa l'Istituto nazionale di fisica nucleare, le università e l'azienda mineraria titolare della concessione e dei pozzi, oltre ad altri centri di ricerca internazionali, la Sardegna interviene cofinanziando il progetto con 300 milioni che attingono ai fondi europei Fesr e Fse plus. Nel frattempo, nel sottosuolo del sito minerario vanno avanti anche le altre sperimentazioni propedeutiche proprio all'Einstein telescope. Non solo, il progetto ha superato la prima parte dell'Esfri road map, e ora si deve attendere la valutazione dei siti candidati. Poi il progetto dovrà entrare nella fase di costruzione nel 2026. Prima del 2026 ci sarà la scelta tra Sos Enattos e il sito del Limburg, al confine tra Olanda, Belgio e Germania. Alla selezione il sito di Lula arriva con un'infrastruttura mineraria già pronta e inoltre l'elemento caratterizzante. Il silenzio legato a una bassa antropizzazione e alla mancanza di movimenti sismici. E proprio sul silenzio si gioca una partita che finisce al Tar. Perché la Regione ha impugnato il Dpcm di ottobre che autorizza la realizzazione di un parco eolico a Bitti. Una struttura che, secondo quanto sostengono i ricercatori, potrebbe compromettere il progetto dato che l'attività delle turbine andrebbe a modificare lo scenario silenzioso. Ora si attende la pronuncia del Tar, nel frattempo però la mobilitazione va avanti. L'obiettivo è portare a casa l'Einstein telescope. E creare le condizioni per una nuova vita dei siti minerari a riposo.
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