Economia
Aiba, il Brokeraggio assicurativo cresce: cerca giovani talenti
Roma, 23 apr. (askanews) - Quello del brokeraggio assicurativo è un settore in crescita, con un elevato fabbisogno di nuove risorse. L'Italia è storicamente definita un paese sotto assicurato: presenta una diffusione di coperture assicurative nettamente inferiore rispetto alla media europea. Ma tra aziende e singoli si fa sempre più strada la necessità di assicurarsi verso calamità o rischi futuri e questo apre opportunità anche per i giovani che vogliano intraprendere la professione del broker assicurativo. In questo senso alcuni segnali positivi stanno già emergendo: tra il 2021 e il 2025 i Broker under 40 nel Paese hanno visto un aumento di oltre il 60%, ma occorre fare di più. È il quadro del Brokeraggio assicurativo emerso dall'indagine condotta da Aiba - Associazione italiana brokers di assicurazioni e riassicurazioni - presentata nel convegno "Conoscere per cambiare insieme: il Broker del futuro, tra sfida demografica, innovazione e nuove esigenze di protezione". Flavio Sestilli, Presidente di Aiba: "Sicuramente il nostro settore, il nostro campo del brokeraggio assicurativo in questo momento è in evoluzione. Evoluzione perché? Perché l'Italia è un paese molto sotto assicurato. I dati della spesa assicurativa rispetto al Pil sono i più bassi d'Europa e quindi dovremo crescere, ma crescere vuole anche dire da resilienza delle nostre aziende, le nostre aziende diventeranno più forti, più sicure e più certe di poter, a fronte di un evento particolare difficile uno di quegli eventi che si assicurano, essere coperte e poter contare su un risarcimento che gli permetterà di proseguire l'attività nel miglior modo e il più rapidamente possibile a seguito di un evento". Secondo l'indagine, sei professionisti su 10 segnalano una significativa difficoltà nel reperimento di profili professionali, a cui si aggiunge un ulteriore 36% che conferma questo trend di domanda, seppur meno pronunciato. Il fabbisogno di professionalità che emerge dal settore riguarda in primo luogo proprio il profilo del Broker assicurativo (41,1%). Ma il comparto vede una crescente richiesta anche di altre figure, fondamentali soprattutto alla luce dell'evoluzione del rischio e dei cambiamenti tecnologici. Di qui la collaborazione anche con il mondo universitario. Flavio Sestilli, Presidente di Aiba: "Il voto del brokeraggio, purtroppo è una realtà, è anziano. L'età media dei broker è 57 anni, i giovani sono importanti per noi per cui dobbiamo aprire e trovare il modo di far sì che le classi più giovani si avvicinino al nostro mestiere. I nostri dati, abbiamo fatto delle ricerche interne e le ricerche interne - spiega - ci dicono che facciamo ancora fatica ad essere attrattivi, ma lo facciamo perché perché ci conoscono poco e da questo abbiamo lanciato corsi in università, borse di studio e stiamo lavorando tanto in questa direzione: per esempio sul nostro sito di Aiba si possono caricare i curriculum vitae che saranno disponibili. Questo secondo me è uno dei passi che ci aiuterà a avvicinare i giovani". "Ci sono ostacoli, ma ci sono anche opportunità. I broker cercano figure commerciali, ma cercano figure che conoscano l'It, che conoscano i criteri di Esg di sostenibilità e ovviamente cercano cercheranno di formare broker e lo facciamo come anche con l'università: abbiamo lanciato un corso proprio adesso di alta specializzazione - aggiunge il presidente - per il mondo del brokeraggio. Siamo aperti e siamo pronti a confrontarci con i giovani per aiutarli a venire da noi".