FONDI EUROPEI

A Sassari un progetto per sostituire il cemento con i geopolimeri

di Davide Madeddu

Vengono considerati alternativi al cemento. Perché, anche in edilizia, consentono di ottenere lo stesso risultato della malta ma con un impatto ambientale molto più basso. Si tratta dei geopolimeri, realizzati con l'impiego di residui di altre lavorazioni come argilla, sabbia silicea, alluminio, ceneri del carbone e marmo polverizzato. Elementi che poi vanno mescolati e amalgamati con additivi semplici ed economici. Il progetto che apre la strada all'impiego di questi nuovi composti nel settore della “bioediliza” è quello denominato Biomarmo ed è portato avanti dall'università di Sassari e da Sardegna Ricerche grazie a un finanziamento da 300 mila euro assicurato dal Programma operativo regionale cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr). All'iniziativa, che rientra nella categoria dei cosiddetti cluster, partecipano poi anche aziende impegnate nel settore. L'obiettivo, come precisano dalla Regione, è quello di valorizzare l'economia circolare e contribuire a ridurre l'impatto ambientale.
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