Economia

A 60 anni la nuova primavera della pentola a pressione Lagostina

Milano, 27 gen. (askanews) - E' un simbolo del made in Italy, un successo imprenditoriale che si intreccia con la storia della nostra cucina. La pentola a pressione Lagostina compie 60 anni, un traguardo al quale è arrivata con 89 milioni di fatturato a livello aziendale e una nuova tecnologia che semplifica l'utilizzo della pentola in sicurezza. Francesco Baldissera, direttore marketing Lagostina. "I sessant'anni della pentola a pressione, 60 anni della cucina italiana. Ripartiamo con un brevetto esclusivo, Lago easy'up, che distinguerà il prodotto da un punto di vista di sicurezza e design per una nuova esperienza per il consumatore. Abbiamo venduto negli ultimi 60 anni 25 milioni di pezzi siamo orgogliosi perchè è una storia 100% made in Italy, dalla ricerca e sviluppo al brevetto alla produzione che è ancora in Italia".

Già perchè nonostante l'acquisizione da parte dei francesi del Group Seb nel 2005, la Lagostina ha la sua sede sempre a Omegna, nel distretto piemontese dell'acciaio, dal 1901 anno della sua fondazione. Ed è lì che è stata sviluppata la nuova tecnologia, un brevetto unico e non replicabile disponibile dal 2020 su tutte le pentole a pressione tranne le classiche, che facilita l'apertura e la chiusura con una sola mano, e in ogni posizione del coperchio, dotato di 6 sistemi di sicurezza. Un'innovazione che la rende un oggetto moderno nonostante l'età. Come ci ha raccontato Antonino Cannavacciuolo, testimonial del brand dal 2016

"Oggi parliamo di velocità e risparmio energetico e loro 60 anni fa stavano avanti. Perchè oggi cuocere meno un prodotto significa utilizzare meno elettricità. E poi c'è il tempo: si dice sempre che non c'è tempo per cucinare e invece 60 anni fa loro hanno detto facciamo una pentola per tempo e risparmio".

Il volto di Cannavacciuolo nel nuovo spot sarà affiancato da uno storico protagonista della comunicazione di Lagostina, La linea di Osvaldo Cavandoli che negli anni 70, attraverso Carosello, portò la pentola a pressione nelle case degli italiani. E riconosciuta poi in tutto il mondo come un simbolo del made in Italy, tanto da conquistarsi, con la collezione Casa Mia, uno spazio al MoMA di New York.

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