Cultura
Venezia, Matilda De Angelis: "Balcanica" storia urgente da raccontare
Venezia, 4 set. (askanews) - Il viaggio difficile, tra controlli e respingimenti verso l'Europa di un padre e un figlio (Babak Karimi e Ivar Wafaei) lungo la rotta balcanica; due musicisti afghani costretti a lasciare il proprio Paese dove la musica è stata messa al bando e l'incontro con una dottoressa italiana, Greta, interpretata da Matilda De Angelis, che si sente impotente davanti alle difficiltà e alle tragedie di chi cerca di attraversare il confine e prova in tutti i modi ad aiutarli. Presentato a Venezia, alle Giornate degli Autori, come unico titolo italiano in concorso, "Balcanica", è l'opera prima di Nicola Sorcinelli, in cui Matilda De Angelis figura anche in veste di produttrice associata. "Alla fine perché si sposa una persona - ha dichiarato l'attrice - perché la si ama e quindi perché si sposa un progetto, perché lo si ama profondamente e lo si vuole accompagnare, quindi questa è stata, diciamo, la mia volontà. Mi piaceva anche l'idea di cimentarmi in qualcosa di diverso, di più profondo, ecco, anche rispetto al mio percorso attoriale e creativo". Matilda De Angelis ha sentito l'urgenza di raccontare questa storia e, sul suo personaggio, alla prima esperienza come volontaria, fragile ma cpoi capace di fare delle scelte estreme, ha detto: "L'azione è l'unica cosa che non ci rende impotenti, perché ci dà la possibilità invece di provare anche solo a immaginare qualcosa di diverso. In questo senso provo enorme ammirazione per le persone che scendono in campo, si sporcano le mani, si mettono a servizio delle cose e agiscono". Nel film di Sorcinelli la musica proibita diventa quasi metafora di ogni libertà interrotta. "Questa sensazione di impotenza che prova il personaggio di Greta poi scrivendolo, il film, è anche un po' il mio punto di vista".