Cultura

Un murales a Bergamo per la sostenibilità e i diritti delle donne

Bergamo,8 mar. (askanews) - Un murale opera dell'artista Elisa Veronelli è stato inaugurato alla Fiera di Bergamo: un progetto, promosso da JTI Italia e Save the Planet Onlus, in collaborazione con Aiuto Donna, per sensibilizzare sia sul tema della sostenibilità ambientale sia su quello dei diritti delle donne e della lotta alla violenza di genere.

"Mettere insieme questa due cose - ha detto ad askanews Stefano Zenoni, assessore all'Ambiente e Mobilità del Comune di Bergamo - significa parlare di benessere, di sostenibilità, non solo ambientale, ma anche sociale. L'occasione quindi è necessaria e propizia per ricordare quanto siano collegati questi due temi tra di loro".

L'opera, intitolata "Il Labirinto della Rosa", dispone anche di un grande QR code, attraverso il quale è possibile mettersi in contatto con Aiuto Donna, in caso di bisogno. E per JTI Italia il progetto nasce da una visione più ampia dei temi di responsabilità sociale.

"Per noi di JTI - ci ha detto Alessandra Goretti, Communication Manager di JTI Italia - la sostenibilità è un concetto concreto e a 360 gradi: è importante sapere che per noi questa include la sostenibilità ambientale, la sostenibilità sociale e anche quella economica. Siamo convinti che solo agendo su questi tre fonti si possa davvero raggiungere un futuro migliore. Abbiamo un elemento di sostenibilità ambientale che è la vernice fotocatalitica, che fa quello che fanno le piante: cattura lo smog e restituisce aria pulita. Nello stesso tempo c'è un impegno sociale forte contro la violenza sulle donne".

Da qui la volontà dell'azienda di collaborare con altri soggetti, come associazioni e istituzioni, per aumentare il proprio impatto sociale e innescare un cambiamento. "Mettiamo insieme intanto un metodo - ha concluso Elena Stoppioni, presidente di Save the Planet onlus - possiamo fare vedere come aziende profit possano sostenere cause non profit e trasformarle in ricaduta sociale e ambientale positiva. Poi perché dimostriamo che inserendo dei messaggi positivi nelle nostre città, quasi come con un agopuntura, si possono educare le persone su più fronti".

Fronti che sono quelli della riduzione delle emissioni, ma anche quelli della lotta alla violenza, da rifiutare in qualsiasi contesto.

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