Cultura

Ultimo: “Fui rifiutato da Amici e X Factor ma è giusto così. Non ero pronto”

(LaPresse) “Ricordo di aver fatto di tutto per far sì che le mie canzoni fossero ascoltate. A 16 anni e 17 anni ho provato a entrare ad Amici e a X Factor senza mai riuscirci. E cantavo le stesse canzoni di oggi perché ad esempio avevo già scritto canzoni come Giusy, Sogni Appesi o Piccola stella. Evidentemente c’è un tempo per ogni cosa. Lì non era il momento giusto e forse è servito ad arrivare fin qui oggi”, sono le parole del cantautore romano Ultimo durante l’incontro con gli studenti dell’Università Tor Vergata. Sul palco dell’Auditorium Ennio Morricone dell’ateneo romano Ultimo si racconta assieme allo psichiatra e sociologo Paolo Crepet e risponde alle domande dei ragazzi. Al centro della conversazione gli inizi del cantante, le emozioni che mette nelle canzoni, le ansie, l’eterno ritorno al pianoforte, il successo, gli stadi pieni e il prossimo concerto che terrà proprio nella spianata di Tor Vergata per cui ha venduto circa 250mila biglietti in poche ore battendo ogni record italiano. “Non vorrei sembrare retorico e dire che c’è una ragione per ogni cosa ma per me è stato così”, prosegue Ultimo. “Era giusto che non fossi ammesso. E non lo dico per dire che hanno sbagliato loro. Non vorrei passasse questo messaggio. Era giusto così e l’ho detto anche a Maria De Filippi. Probabilmente se fossi stato in giuria e avessi visto il mio provino avrei detto di no. Non ero ancora pronto. Ci sta”.
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