Roma, (askanews) - Un ritrovamento eccezionale, che ha quasi del miracoloso: circa 80 metri quadrati di pitture murali originali sono riemersi a Roma - dopo quasi un secolo - sulle pareti e sul soffitto del piano terra di via Milano 24, nell edificio che agli inizi degli anni Venti ospitò il primo cabaret futurista, il Bal Tic Tac, che fu decorato e arredato da Giacomo Balla.

La scoperta è avvenuta durante le indagini preliminari per la ristrutturazione della palazzina, destinata ad accogliere uno spazio museale della Banca d Italia. Con la supervisione della Soprintendenza Speciale di Roma, negli ultimi mesi sono state riportate alla luce le superfici decorate superstiti, in quella che era la sala d ingresso del Bal Tic Tac. Si credeva che tutte le decorazioni fossero andate perdute: erano state infatti eseguite a tempera, con una tecnica molto più delicata rispetto all'affresco vero e proprio, e i locali dove si trovava la sala da ballo hanno subito nel corso del Novecento numerose ristrutturazioni.

Francesco Prosperetti, direttore della Soprintendenza speciale Archeologia e Belle Arti di Roma: "Il dato straordinario è che qui non solo si conservano larghe tracce di una parete dipinta, ma il soffitto, che è perfettamente integro grazie a una copertura, un controsoffitto che lo ha protetto nel tempo".

"Qua pensate che era uno dei locali più moderni degli anni '20, celebrato dalle cronache del tempo come assolutamente innovativo, dove si suonavano musiche che nessuno aveva mai sentito, qui è stato suonato forse per la prima volta a Roma il jazz, ma in maniera inconsapevole, nel senso che era una musica accelerata che rappresentava benissimo la temperie futurista".

Le decorazioni, il cui restauro è già in corso, saranno lasciate nella loro posizione originale e in un prossimo futuro saranno accessibili al pubblico.

Luigi Donato, Capo Dipartimento Immobili e Appalti della Banca d'Italia: "Per noi è stata una scoperta veramente meravigliosa perché stiamo lavorando su a questo comprensorio intorno a Villa Hueffer per la costruzione di un museo, un Museo per l'Educazione Finanziaria e Monetaria: già ora nel nostro cinema, la nostra struttura di centro convegni è piena di ragazzi e la destinazione complessiva sarà questa, soprattutto per i giovani".