Cultura

Tiziano Ferro senza filtri nel film: "La verità mi ha curato"

Roma, 3 nov. (askanews) - Il disagio del sovrappeso, il coming out dell'omosessualità, ma anche la dipendenza dall'alcol, la paura della popolarità, la relazione con Victor (il suo attuale compagno), la musica come "cura e antidepressivo". Tiziano Ferro si mette a nudo e si racconta in tutta la sua intimità, nel documentario "FERRO", in esclusiva su Amazon Prime Video dal 6 novembre.

Ottanta minuti di racconto in presa diretta, in cui l'artista di Latina (che ora vive a Los Angeles) si mostra per come è: si emoziona, piange, ride, mostra la sua quotidianità casalinga con Victor. Ci sono le interviste alla mamma, al suo compagno. E poi i suoi disagi: il sovrappeso, il bullismo, la discriminazione, fino all'alcolismo. "Ho sempre pensato che dietro ogni storia di dolore si nascondessero il privilegio e il dovere morale di aiutare qualcun altro. La mia storia me lo insegna e ogni volta che ho consegnato alla gente le mie cicatrici, si sono sempre trasformate in soluzioni", recita l'artista. "Guardo il mondo dal filtro delle cicatrici, dove li vedo come se fossero i miei superpoteri: mancata accettazione, depressione, ansia, dipendenze. Mi vestivo ogni mattina di un corpo che non era il mio".

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