Cultura

Tim Curry, da Frank-N-Furter a Pennywise: 80 anni travolgenti

Milano, 27 ago. (askanews) - La voce, la presenza scenica e lo sguardo di Tim Curry: nessuno si è guadagnato l'aggettivo di "inconfondibile" più dell'attore britannico, scomparso a 80 anni. Era malato da tempo, aveva subito un grave ictus nel 2012, da cui non si era mai ripreso del tutto. Rimarrà per sempre l'unico dottor "Frank-N-Furter" in "The Rocky Horror Show", il personaggio che ha portato in vita prima sul palco di un teatro e poi al cinema, nel film del 1975. Una interpretazione travolgente che ha contribuito enormemente al successo della pellicola, diventata un culto, nel vero senso della parola: con riti che vanno avanti da 50 anni, fan che partecipano alle proiezioni o agli spettacoli travestendosi come i protagonisti. Fu un simbolo della libertà queer, prima ancora che venisse inventata la parola. "It" è l'altro ruolo che lo ha reso immortale sul grande schermo, metro di paragone per qualsiasi attore che si cimenti nell'interpretazione di uno delle più celebri incarnazioni del Male, creata dalla mente di Stephen King. La sua carriera è segnata dal continuo alternarsi di ruoli alti e bassi, controcorrente, comprimari o da protagonista, senza mai aver paura di rischiare, sui palchi teatrali, nei cinema, ma anche in televisione, con i doppiaggi per animazione; ha anche pubblicato diversi album. "Mi piace svoltare di netto rispetto a ciò che ho fatto prima, perché così resto sveglio - diceva in una intervista, racchiudendo il senso del suo percorso artistico - È per questo che voglio fare l'attore: non voglio suonare infinite variazioni su un solo personaggio".
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