Milano (askanews) - Un tormentato viaggio nella complessa creatività artistica di Van Gogh, fatto di solitudine e disperazione. Alessandro Preziosi è il protagonista di "Vincent Van Gogh - L'odore assordante del bianco" di Stefano Massini, in programma dal 15 novembre al 2 dicembre a Milano al teatro Manzoni.

L'attore napoletano interpreta magistralmente il pittore olandese in uno dei suoi momenti più difficili, quando visse la 'prigionia' rinchiuso nel manicomio di Saint Paul dove gli era impedito di dipingere.

"Tutto ciò che è geniale in qualche modo comporta inevitabilmente un compromesso con la propria stabilità mentale. Rendere il peso prevalentemente da una delle due parti significa non riconoscere all'artista il suo talento, definire Van Gogh folle sarebbe totalmente sbagliato e definirlo solo geniale sarebbe impreciso".

È il 1889 e l'unico desiderio di Vincent è uscire dalle austere mura del manicomio. La devastante neutralità del vuoto in cui è rinchiuso, viene rappresentata da una scenografia completamente bianca. Preziosi in questo contesto riesce a far emergere chi era Van Gogh uomo rispetto alla sua arte con gli inganni e i tradimenti che è costretto a subire.

"Lui è in qualche modo tradito dalle stesse persone che lo circondavano, dal fratello, dai genitori, dai pochissimi amici e l'ingiustizia consiste nel fatto che fosse insopportabile per lui il fatto non essere aiutato e capito. Detto questo lo spettacolo racconta l'ingiustizia di essere tenuto sotto una pressione psichiatrica e medica ingiusta rispetto a quella che era la sua reale condizione ma questo è il teatro che è una cosa molto diversa dalla realtà".

Vincent Van Gogh - l'odore assordante del bianco è una sorta di thriller psicologico che si snoda grazie al serrato dialogo con il fratello Theo che tiene lo spettatore incollato alla poltrona.