Cultura

Superbarocco genovese, mostra-evento alle Scuderie del Quirinale

Roma, 25 mar. (askanews) - "Superbarocco. Arte a Genova da Rubens a Magnasco". Alle Scuderie del Quirinale a Roma, fino al 3 luglio, una grande mostra che celebra il secolo d'oro dell'arte genovese dall'inizio del '600 alla metà del '700; un progetto organizzato con la National Gallery of Art di Washington, che doveva anche lei ospitare la mostra ma ha dovuto rinunciare per il Covid, e con la collaborazione del Comune e dei musei di Genova.

Mario De Simoni, presidente e ad di Ales - Scuderie del Quirinale: "É forse la volta in cui in modo più completo si racconta la civiltà figurativa di una capitale come Genova. Genova nel '600 era la città finanziariamente più potente e le grandi famiglie genovesi accoglievano e sovvenzionavano i massimi artisti dell epoca italiani e fiamminghi. Questa mostra attraverso 130 prestiti tenta di raccontare il secolo d'oro della civiltà genovese, una delle grandi capitali d'Italia".

Fasto, lusso e bellezza nelle oltre 120 opere presenti, di grande valore. Dall'Immacolata d'argento proveniente dal Museo del Tesoro della Cattedrale di Genova a una delle pale di Pieter Paul Rubens dalla chiesa genovese del Gesù; dalla celebre "La cuoca" di Bernardo Strozzi agli imponenti Van Dyck, passando per i capolavori di Giovanni Benedetto Castiglione, detto il Grechetto, di Valerio Castello, il più famoso esponente del barocco genovese, Domenico Piola, Bartolomeo Guidobono e Alessandro Magnasco.

Nel progetto Superbarocco anche Genova è protagonista, non solo con le molte opere prestate ma con una sua mostra a Palazzo Ducale (dal 27 marzo al 10 luglio): "La Forma della Meraviglia. Capolavori a Genova tra il 1600 e il 1750" oltre ad altre iniziative. Entrambe le esposizioni sono curate da Piero Boccardo, Jonathan Bober e Franco Boggero. Il sindaco di Genova, Marco Bucci, ha ricordato come fin dal Petrarca Genova fosse chiamata con l'aggettivo "Superba": "Nel 600 era una città fatta di commercianti, navigatori, banchieri, finanzieri, armatori, persone che avevano in mano l economia mondiale, e prestava le navi e le flotte a tutte le corone d Europa; noi ne siamo orgogliosi e questa mostra fa vedere tutta la ricchezza della città che è anche e soprattutto la creazione di cultura. A quell epoca a Genova si è creata una cultura che ha lasciato un segno nel mondo".

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