Cultura

"Sotto a chi tocca":lavoro spietato per Pasotti, Papaleo, Mezzogiorno

Roma, 2 ott. (askanews) - La spietatezza nel mondo del lavoro, dove il cinismo ha preso il posto della dimensione collettiva, è al centro del nuovo film di Giorgio Pasotti "Sotto a chi tocca", nei cinema dall'8 ottobre. A confrontarsi e scontrarsi durante un colloquio di lavoro "disumanizzato" sono sei candidati interpretati dallo stesso Pasotti e da Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno, Stefano Fresi, Giacomo Giorgio, Linda Messerklinger. Il film è ispirato al testo teatrale di Jordi Galceran Ferrer "El metodo Gronhoelm" che Pasotti aveva già portato in teatro anni fa e che oggi, con l'Intelligenza Artificiale sempre più presente nelle nostre vita, è diventato ancora più attuale. "Sono temi che vano trattati proprio perché implicano delle regole che sono andate oltre l'umano. - ha detto Pasotti - E' un sistema ormai malato che difficilmente ritornerà su binari più diritti. Almeno io me lo auguro, però lo vedo come abbastanza un'utopia". I sei aspiranti direttori commerciali della multinazionale giocano una partita a scacchi dove astuzia, inganno, freddezza, cinismo, sono le armi vincenti. "Molto spesso le persone anche cedono, perché non si riesce a sopportare una pressione del genere sul lavoro, anche perché poi c'è la vita. - ha affermato Mezzogiorno - è importante che tu mantieni delle energie per darle a quella vita, se le metti tutte lì nel lavoro perché ti succhiano, ti spremono come un limone, sei finito".
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