Cultura
Solarino e Amnesty raccontano il caso Sean Binder in un documentario
Fluminimaggiore, 6 lug. (askanews) - La storia di Sean Binder, l'attivista tedesco fermato in Grecia dopo aver partecipato alle operazioni di ricerca e soccorso dei migranti, è al centro del documentario "La solidarietà non è un reato", diretto da Valeria Solarino e presentato all'Andaras Traveling Film Festival durante una presentazione con il pubblico a Portixeddu. Un incontro a Londra e una lunga conversazione tra l'attrice e Binder sono al centro del documentario. "Ho trovato un ragazzo normale, questa è stata la cosa più sorprendente. Un ragazzo laureato in giurisprudenza, con un brevetto da sub specializzato nel soccorso. Mi ha detto: ho voluto mettere le mie competenze, sia giuridiche sia pratiche, al servizio di questa causa. È partito per Lesbo, si è unito a una Ong greca. Poi è stato fermato, detenuto per più di due mesi e ha affrontato un processo durato tantissimi anni." Il documentario nasce dalla collaborazione tra Solarino e Amnesty International, che da anni segue casi di persone e organizzazioni finite sotto processo per aver prestato assistenza ai migranti. Come ha spiegato Francesca Corbo, di Amnesty International Italia: "Abbiamo affiancato queste persone nei tribunali e sostenuto il loro lavoro con campagne di comunicazioneperché siamo convinti che le persone vadano salvate, che vengano prima dei confini e delle frontiere e che le azioni di solidarietà non possano essere criminalizzate." Con "La solidarietà non è un reato", Amnesty International e la regista Valeria Solarino portano all'attenzione del pubblico storie che rischiano di passare inosservate. Perché, come spiega l'attrice, "si accende una luce su tematiche insidiose: e se c'è attenzione mediatica, i giudici sono più attenti".