Cultura

Sibilia: la serie parte da domanda "perchè gli 883 si sono divisi?"

Milano, 2 ott. (askanews) - Una storia di amicizia e di provincia che entra nel mito e nella cultura popolare italiana, dal 9 ottobre arriva Nord Sud Ovest Est - La leggendaria storia degli 883, la seconda stagione della dramedy Sky Original. Il regista Sydney Sibilia dopo l'enorme successo della prima parte sulla nascita e ascesa del duo di Pavia, ora racconta il trionfo e la frattura. "La seconda stagione è più complessa perché ci sono sentimenti più complessi. La rabbia giovane, la rivincita del nerd erano anche cose che avevo già affrontato. Questa volta ho raccontato l'arrivare al successo, che è una cosa che tanto desideravi e capire che forse non è esattamente quello che ti aspettavi e quanto è complicato gestirlo tra due amici, il successo che si mette tra due amici, in questo rapporto così complesso, sapendo anche più o meno come va a finire. Insomma, è stato sfidante, definirei eufemisticamente sfidante questa cosa che abbiamo fatto". Tutte le emozioni, le scoperte e le disillusioni dell'esplosivo 1993 degli 883 sono raccontate negli 8 nuovi episodi (della serie prodotta da Sky Studios e Groenlandia), tutto parte dalla domanda: perchè si sono divisi?. "Tutta la serie si basa moltissimo su questa domanda. È un momento storico in cui per gli artisti era più complicato esprimersi e dare spiegazioni, anche per i fan chiederle. Oggi ognuno fa una dichiarazione dice è successo questo, questo e questo, adesso facciamo questo. All'epoca, anche perché le canzoni erano molto più importanti di quello che accadeva dietro, a un certo punto noi fan, vedevamo che Mauro non c'era più, c'erano altre persone e vabbè le canzoni erano belle lo stesso. Poi con gli anni cominciavano a girare quelle che erano le leggende metropolitane: è morto, sta EuroDisney. Ed è stato molto bello dare la nostra versione di come è andata ed era proprio una delle domande che ci siamo tenuti per ultimo, per far finire la serie. È una delle domande che hanno acceso poi di fatto questa serie". Crescere significa anche scegliere chi diventare e Max Pezzali e Mauro Repetto hanno incarnato i sogni e i dubbi dei giovani degli anni '90 in cui non è difficile immedesimarsi anche oggi.
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