Cultura

Roma, la mostra "Stanza di Mantegna" con capolavoro Ecce Homo

  • 03:07

Roma, (askanews) - L'"Ecce Homo" (1500 circa) di Mantegna, capolavoro assoluto del maestro del Rinascimento, è in mostra a Palazzo Barberini dal 27 settembre 2018 al 27 gennaio 2019, frutto di uno scambio con il Museo Jacquemart-André di Parigi: è l'attrazione principale de "La Stanza di Mantegna", mostra curata da Michele di Monte e incentrata su un ristretto numero di opere di notevole qualità e grande importanza, come spiega la direttrice delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma e storica dell'Arte Flaminia Gennari Santori.

"Abbiamo scelto di presentare un nucleo di opere padovane, realizzate nella seconda metà del '400-fine 400, collezionate da Edouard e Nelie Jacquemart-André, due collezionisti molto importanti attivi alla fine-seconda metà dell'800 a Parigi, che hanno creato una casa museo dedicata in gran parte a opere del Rinascimento italiano, ma non solo. Abbiamo tentato di mantenere in questa mostra quest'idea di stanza", ha spiegato.

"Abbiamo delle opere straordinarie come l'Ecce homo di Mantegna, che è un'opera assolutamente incantevole, un capolavoro assoluto del maestro. Abbiamo accanto una Madonna, che è attribuita a Mantegna e testimonia un momento molto anteriore della sua carriera, 1455, momento di grande legame con Bellini", ha aggiunto.

"Abbiamo una Madonna di Cima da Conegliano, abbiamo un ritratto di Squarcione (di cui Mantegna è stato allievo, ndr), che è straordinario, perché è una pergamena e dunque è una miniatura in forma di ritratto. Abbiamo un Riccio, che era un briosco, uno scultore che lavorava quasi esclusivamente in bronzo, che è esponente della cultura intellettuale padovana", ha ricordato.

Assieme alla "Stanza di Mantegna", apre al pubblico "Gotico Americano. I maestri della Madonna Straus", resa possibile questa volta grazie a uno scambio con il Museum of fine Arts di Houston, che ha prestato due delle tre tavole del Trecento italiano (in cambio le Gallerie Nazionali invieranno in Texas il Ritratto di Enrico VIII per una mostra sui Tudor): la Madonna con il bambino del Maestro Senese della Madonna di Straus - per la prima volta esposta in Europa - e la Madonna con il Bambino del Maestro della Madonna Straus che per la prima volta vengono accostate alla Madonna di Palazzo Venezia, appartenente alle collezioni Gallerie Nazionali. Dietro il prestito di Houston un aneddoto:

"I genitori del collezionista che ha acquistato queste due opere negli anni '30, che era un collezionista raffinatissimo, che poi ha donato la sua collezione a Houston, erano due signori, imprenditori ebrei-newyorkesi, proprietari di grandi magazzini, che si rifiutarono di scendere dal Titanic, per lasciare il posto ad altri passeggeri e morirono nel naufragio del Titanic", ha rivelato.

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