Cultura
Roberto Bolle: "Nel mio futuro c'è la danza, anche dietro le quinte"
Milano, 12 set. (askanews) - Nella tre giorni che celebra il potere e la bellezza della danza a Milano, Roberto Bolle, ideatore e anima di On Dance, è riuscito a coinvolgere migliaia di persone fancendole ballare. Vero ambasciatore della danza nel mondo Roberto Bolle a 51 anni, ma ne dimostra la metà, guarda al futuro. "Nel futuro di Roberto c'è sicuramente ancora la danza, non direi altri sport, non mi cimenterò per adesso in altro. La danza per me è sufficiente, riempie ampiamente la mia vita con tantissime iniziative appunto come On Dance, o come la fondazione. Anche quando in un domani in cui non sarò più sul palcoscenico, credo che da dietro le quinte riuscirò a organizzare e a creare qualcosa di molto belle per la danza". La danza per Roberto Bolle è passione e dedizione, negli ultimi anni però si è appassionato anche ad altri sport, come Tennis, calcio e Automobilismo, rigorosamente però da spettatore. "Sicuramente un Roberto Bolle oltre la danza. Domenica è stato un insieme di eventi che si sono veramente sommati l'uno all'altro, quindi può aver fatto più effetto: dal Gran Premio di Monza, allo Juventus Stadium a Torino, ma anche il tennis sono già stato più volte a vederlo, sono stato anche al Roland Garros, agli ATP a Torino, ecco mi emoziona e diciamo apprezzo tantissimo non solo l'atletismo ma anche la mentalità dei tennisti, così come al Gran Premio, anche un paio di anni fa ero stato. Lo sport in generale è qualcosa che sento molto vicino per l'agonismo, ma soprattutto per l'approccio mentale degli atleti che hanno verso una sfida e soprattutto a questi livelli quanta pressione devono sopportare, subire e contrastare per essere i numeri uno. Questo è molto affascinante da ogni punto di vista ma da chi questa pressione, prova anche in palcoscenico ogni volta è ancora più stimolante".