Cultura

Ref2022, Grifasi: "La cultura, l'unica arma pesante che ci piace"

Roma, 10 mag. (askanews) - "La cultura è l'unica arma pesante che ci piace, perché la cultura crea ponti e non li distrugge, perché la cultura permette di accogliere non cacciare, perché la cultura permette di confrontarsi e non di imporre ed è esattamente il sistema valoriale che muove il festival Roma-Europa": così Fabrizio Grifasi, direttore artistico del Roma-Europa Festival 2022, o Ref2022, arrivato alla 37esima edizione e in programma nella Capitale dall'8 settembre al 20 novembre.

"Proprio perché Roma-Europa è un luogo di accoglienza e vuole continuare ad accogliere, soprattutto le voci scomode, che sono quelle che ci interessano di più", ha aggiunto, a margine della presentazione del festival all'Accademia tedesca Villa Massimo a Roma.

"80 progetti diversi, 160 serate di programmazione, sono 14 paesi, oltre 60.000 posti in vendita, 74 giorni di programmazione e 16 spazi della città di Roma, tra cui spazi publici e spazi privati", ha aggiunto Grifasi, ricordando che gli oltre 400 artisti dai 5 continenti animeranno il REF2022 con un programma di musica, teatro, danza, nuovo circo, arti digitale e creazione per l'infanzia.

"Questo è un po' l'identikit di Roma-Europa, un festival che ha uno sguardo nel mondo, ma le radici saldamente ancorate nella città e al suo pubblico", ha concluso.

Al via quindi l'8 e 9 settembre dalla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica di Roma insieme all'ICK Dans Amsterdam diretto da Emio Greco e Pieter C. Scholten per presentare il loro evento/manifesto "We Want It All". Nel vastissimo programma spiccano poi l'iconica Berliner Ensemble, fondata da Bertolt Brecht e diretta da Barrie Kosky per presentare un nuovo allestimento de "L'Opera da tre soldi" con le musiche di Kurt Weill; l'ensemble belga ICTUS protagonita della serata conclusiva del festival (in co-realizzazione con Musica per Roma), eseguirà integralmente, insieme a Collegium Vocale Gent e alla voce narrante di Suzanne Vega, il capolavoro di Philip Glass "Einstein On The Beach" mentre il compositore e regista tedesco Heiner Goebbels si confronterà con i testi di uno dei più grandi talenti-outsider dell'arte europea del XX secolo, Henri Michaux.

Tutto il programma, info e biglietti su www.romaeuropa.net

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