La notte di San Lorenzo, il 10 agosto di ogni anno, tutti con il naso all'insù per osservare le stelle cadenti. Che stelle non sono ma meteore che passano ciclicamente vicino alla terra tracciando nel cielo le ben note tracce luminose, tra una costellazione e l'altra. Un fascino antico che la scienza, con le sue scoperte recenti, ha aiutato a dare corpo. Sì perché quelle entità lontane a volte miliardi di anni luce, hanno la stessa sostanza del nostro corpo: ferro, carbonio, calcio. Noi e le stelle siamo fatti della stessa natura e guardandole - in qualche modo - ci rispecchiamo in esse, come spiega Guido Tonelli, fisico e saggista, autore con Sergio Rossi del libro
Quando si accesero le stelle, in edicola con Il Sole 24 Ore.