Cultura

Pasolini, Ninetto Davoli: "Ricordare i 50 anni dalla morte? Meglio portare le sue opere nelle scuole"

(LaPresse) Sono passati 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, assassinato nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975 a Ostia. "Non sono molto d'accordo con il ricordare la morte di Pier Paolo. I 50 anni della morte. Io penso che una persona bisogna avercela dentro. Vedere i suoi film, leggere i suoi scritti. Bisogna seguirlo e leggerlo", ha detto Ninetto Davoli, attore e amico dello scrittore e regista, a margine del quadrangolare di calcio in ricordo dell'intellettuale "PPP50: Pasolini segna ancora" organizzato allo Stadio dei Marmi di Roma. "Non è che devo ricordarlo perché è morto. Io parto a monte. Avrebbero dovuto farlo prima. Le istituzioni avrebbero dovuto mettere a scuola tutto quello che ha fatto Pier Paolo per far capire ai giovani chi era. Che vuol dire ricordarlo dopo 50 anni?". "La sua opera più importante per conoscere Pasolini? Tutte. Non c'è un'opera più importante. Tutto quello che ha fatto è stato importante. Fino alla fine, compreso Petrolio. Che erano appunti ma basta leggerli per capire cosa Pier Paolo voleva fare. Uno stravolgimento totale della vita".
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